Triestina infuriata: “La cacca dei cani va raccolta, e anche la pipì va gestita con cura!”

Un problema che si ripresenta troppo spesso sulle strade triestine riguarda la mancata raccolta delle deiezioni canine e la scarsa attenzione dei proprietari nel gestire l'urina dei loro animali. La situazione ha suscitato numerose lamentele tra i cittadini, stanchi di dover affrontare marciapiedi sporchi e odori poco piacevoli.
Le normative parlano chiaro: obblighi per i proprietari di cani
La questione non riguarda solo il buon senso, ma anche obblighi di legge ben precisi. A livello nazionale, il Codice Penale, all’articolo 639 (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui), prevede sanzioni per chi sporca spazi pubblici o privati. Inoltre, la Legge 281/1991, relativa alla tutela degli animali d'affezione, stabilisce che i proprietari debbano garantire che i loro animali non causino danni o disturbo alla comunità.
In ambito locale, Trieste, come molte altre città italiane, ha adottato regolamenti specifici per la gestione delle deiezioni canine. Il regolamento comunale sulla tutela del decoro urbano impone ai proprietari di cani di raccogliere immediatamente le feci del proprio animale e di portare con sé strumenti adeguati per farlo, come paletta e sacchetti igienici. Non solo: il regolamento prevede che, in caso di urina, sia obbligatorio versare acqua sull’area interessata, per evitare danni a marciapiedi e piante.
La denuncia dei cittadini: "Una città sporca non è accettabile"
Recentemente, diversi cittadini hanno segnalato episodi di mancato rispetto di queste regole, lamentando la presenza di deiezioni ovunque e padroni che non utilizzano acqua per pulire dopo che il proprio cane ha urinato. "È incredibile vedere come alcuni padroni trascurino queste semplici regole di civiltà. Ho visto un cane che ha urinato per tutta la via, e il proprietario non ha fatto nulla per pulire,” racconta una residente esasperata. Situazioni come queste sono frequenti, e spesso le aree verdi e i marciapiedi ne risultano compromessi.
Perché rispettare queste regole è fondamentale
Le normative non sono un semplice formalismo, ma nascono dall’esigenza di garantire una convivenza civile e il rispetto dello spazio comune. La mancata raccolta delle feci e l'assenza di acqua dopo l'urina, infatti, non solo deturpano le strade, ma possono anche creare problemi igienici, soprattutto in aree frequentate da bambini e anziani. Inoltre, il versare acqua sull’urina del cane aiuta a ridurre i danni che l’acidità può causare su marciapiedi e piante.
Sanzioni per chi non rispetta le regole
Il regolamento comunale prevede sanzioni per chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane o non pulisce correttamente dopo che l'animale ha urinato. Le multe possono essere significative, e mirano a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di rispettare queste regole per mantenere pulita la città. Le autorità locali incoraggiano i residenti a segnalare episodi di non conformità, affinché sia possibile intervenire e garantire il rispetto delle norme.
Un appello al rispetto della città: "Trieste merita di meglio"
I cittadini chiedono maggiore responsabilità e rispetto per il decoro urbano. “Abbiamo una città bellissima, non possiamo permettere che venga rovinata da comportamenti incivili,” affermano. E l’appello va a tutti i proprietari di cani: prendersi cura del proprio animale significa anche rispettare l’ambiente che ci circonda, perché solo così possiamo garantire una Trieste pulita e accogliente per tutti.
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