Terzo mandato: Zaia, senza identità no consenso, Veneto non è periferia del mondo
(LaPresse) - "Lasciamo che a decidere siano i veneti, sono loro che devono poter scegliere e valutare se sono stati amministrati bene o male", anche perché "l'elezione diretta è il sale della democrazia" ma soprattutto perché il "Veneto non è la periferia dell'impero" e quindi "va difeso con i fatti e non con le chiacchiere". Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in una intervista su La Stampa. "Senza identità non c'è consenso, e il consenso è il carburante dei cittadini. Può accadere che in qualche circostanza da soli si faccia anche prima e più in fretta ma di sicuro insieme si fa un viaggio più lungo e più sicuro", aggiunge. Per poi chiarire: "Non ho alcuna ansia per il terzo mandato e non perdo il sonno per questo", ma certamente i "veneti molti dubbi se li pongono" anche perché quando "si inizia un viaggio è indispensabile capire la direzione che si vuole prendere". Quanto al suo futuro "lo programmerò quando sarà ora, io resto concentrato sulla mia azione amministrativa che in tanti anni mi pare sia stata apprezzata dai miei cittadini ma anche dalla destra, dalla mia parte politica". POL NG01 mal
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