Sfratto esecutivo ad una famiglia triestina, il disperato appello: "abbiamo bisogno d'aiuto"
"Mamme ho bisogno urgente di un aiuto...sono mamma di due bimbi piccoli e ho uno sfratto esecutivo domani...purtroppo i servizi sociali non mi possono aiutare perché dicono che non ci sono alloggi di emergenza, non so più cosa fare". Sono queste le parole di Wioleta Kotowska Hilaruk, il cui marito durante la pandemia ha perso il lavoro a causa dell'appalto saltato della ditta dove lavorava. Sono una famiglia di quattro persone che rischia pericolosamente di finire in mezzo alla strada da un giorno all'altro se non si riuscirà a trovare una soluzione adeguata alla situazione.
"Abbiamo sempre pagato l'affitto, le tasse e abbiamo sempre lavorato, non abbiamo mai avuto problemi di droga o simili. Non abbiamo ricevuto nessun contributo da parte del Comune e i servizi sociali dicono che non ci sono alloggi di emergenza disponibili, nonostante esistano tantissimi appartamenti vuoti in città", racconta la donna, "come uniche opzioni ci propongono di andare al centro d'accoglienza del Borgo Teresiano, e quindi significherebbe dividere la famiglia con mio marito in un settore e i bimbi ed io in un altro, oppure di mandare i nostri figli in comunità. Separare la nostra famiglia non è un'opzione, da mamma e papà non lo permetteremmo mai, non priveremo i nostri figli della serenità che meritano, anche perché sono cittadini italiani".
La signora inoltre spiega che sono terrorizzati di perdere tutto ciò che possiedono, soprattutto le ceneri del figlio morto, e che tutto ciò che chiedono è di trovare un monolocale a prezzo contenuto. "Non chiediamo soldi e non avrei smosso mari e monti se avessimo avuto qualcuno da cui andare. È impossibile che non esista un aiuto per noi, chiediamo solo un tetto sopra la testa per una situazione che non è dipesa da noi".
Con questo l'intera famiglia fa il proprio appello a chiunque sia a conoscenza di un monolocale, anche piccolissimo, di affitto basso, e in particolare che le istituzioni si rendano conto dalla gravità e dell'emergenza in cui questa famiglia si trova, sperando almeno di salvare la serenità dei propri figli.
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