A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, che dal 2005 aiuta tutti i bambini che devono affrontare complessi percorsi chirurgici all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, prosegue con il progetto “Tutela e diritti”, per rispondere alla necessità di molte famiglie di essere informate sulla normativa e sui possibili aiuti e servizi resi disponibili dalla Legge 104/92. Così A.B.C. vuole supportare anche negli aspetti legali le famiglie che hanno bisogno di essere accompagnate non solo nel momento del ricovero, ma anche nella successiva quotidianità. L’attività è rivolta alle famiglie dei bambini chirurgici ma anche alle famiglie che devono affrontare un cammino al fianco della disabilità (in regione e in tutta Italia). Destinatari del progetto possono essere anche gli operatori sanitari, gli insegnanti, gli educatori e tutti coloro che operano nell’ambito dell’applicazione delle casistiche della Legge.
A supporto del progetto “Tutela e Diritti” è intervenuto Crédit Agricole FriulAdria, istituto da diversi anni al fianco di A.B.C., che ha scelto di sostenere anche questo importante progetto dedicato agli approfondimenti sulla Legge 104/92.
A partire da settembre riprenderanno gli incontri di “Tutela e Diritti”, con tre nuovi appuntamenti, tutti gratuiti, con inizio alle 18, sulla piattaforma zoom, iscrizione al link: https://abcburlo.it/iscriviti-webinar-inclusione-scolastica-disabilita/. Il progetto è pensato per aiutare le famiglie e tutti coloro che fanno parte del percorso di vita di bambini e ragazzi con disabilità a fare chiarezza e trovare risposte su argomenti specifici della Legge 104/92. Gli incontri saranno l’occasione anche per rimanere aggiornati in merito ai cambiamenti che la recente sentenza del Consiglio di Stato (26 aprile) imporrà all’interpretazione e all’applicazione della Legge.
Il primo Webinar d’autunno, in programma il 14 settembre, affronterà il tema de “Il Modello di PEI secondo il Decreto Interm. 182/2020”, per aiutare i partecipanti a comprendere come verrebbe redatto il PEI se si osservasse rigidamente il DIM 182/2020, oltre a offrire spunti di riflessione anche in ottica riformatrice.
Il secondo incontro, in calendario l’11 ottobre tratterà di “Convenzione ONU 2006 sui diritti delle persone con disabilità e principio dell’accomodamento ragionevole”.
L’ultimo appuntamento si terrà il giorno 8 novembre e affronterà i temi legati a “Discriminazione, abilismo e utilizzo del linguaggio” concludendo così la prima annualità del progetto Tutela e Diritti.
A condurre gli incontri sarà sempre l’Avvocata Elisabetta Rovatti, affiancata da Giusy Battain, Fondatrice e Direttrice di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, e Giulia Bresciani, Responsabile Area Progetti di A.B.C.
Siamo davvero molto orgogliosi del progetto “Tutela e Diritti”, tra le nuove attività promosse da A.B.C. per accompagnare il bambino e la sua famiglia in tutto il percorso che affronta nel cammino di vita successivo all’iter della cura ospedaliera e al rientro a casa. Da oltre quattro anni Crédit Agricole FriulAdria è al nostro fianco – spiega Giusy Battain, direttrice di A.B.C. – e il rinnovato supporto ci ha dato la possibilità di realizzare anche questo nuovo e importante progetto. Negli scorsi anni Crédit Agricole Friuladria ha contribuito alla ristrutturazione delle Case A.B.C., ai servizi di accoglienza e alle attività di sostegno psicologico. La costante vicinanza dell’Istituto ci ha consentito di progettare nuove attività anche nel medio periodo, rendendole più efficaci.
I primi tre webinar, sempre inerenti ai temi del diritto allo studio e di inclusione scolastica e discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, hanno accolto finora un numero importante di partecipanti (oltre 600 da inizio attività), riscontrando grande interesse tra il pubblico composto non soltanto da famiglie, ma anche da operatori e personale afferente al sistema scolastico alla ricerca di informazioni e supporto in merito ai nuovi scenari imposti alla normativa sulla Legge 104/92 alla luce della recente Sentenza del Consiglio di Stato.
A.B.C. è nata nel 2005 a Trieste da due genitori che hanno affrontato un lungo percorso chirurgico per il loro bambino. Oggi è un’organizzazione ben strutturata che aiuta tutti i bambini che devono affrontare complessi percorsi di cura all’interno dell’ospedale materno infantile Burlo Garofolo di Trieste. A.B.C. opera perchè questi bambini e le loro famiglie possano sentirsi supportati costantemente e trovino nell’Associazione un punto di riferimento costante; e perché il “prendersi cura” coinvolga nella piena completezza ogni aspetto del percorso del bambino e della famiglia.
A.B.C. accoglie gratuitamente le famiglie durante il ricovero dei loro bambini in cinque case a Trieste, offre sostegno psicologico ed emotivo in reparto e fuori, accompagnando le famiglie durante tutto il percorso di cura e anche dopo il rientro a casa. A.B.C., inoltre, sostiene il Burlo donando strumentazione specialistica, supportando la ricerca scientifica e la formazione degli operatori.