"Migranti, accoglienza diffusa è delirio della sinistra"

"Le dichiarazioni del sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che parla della necessità di un'accoglienza diffusa degli immigrati clandestini, sono espressione del delirio di una sinistra che ha totalmente perso il contatto con la realtà. In questo contesto non possiamo che ribadire il convinto sostegno alle volontà espresse dalla leader del governo Giorgia Meloni, e dalla nostra intera dirigenza, di volere realizzare in tutto il territorio nazionale almeno un centro a regione per il rimpatrio dei clandestini. Altro che accoglienza diffusa". Lo ha detto il deputato Alessandro Urzì, coordinatore di Fratelli d'Italia in Trentino Alto Adige. "L'alternativa è fra avere i clandestini, privi del diritto a rimanere in Italia e liberi di delinquere, o tenerli in centri di espulsione controllati, vigilati e senza possibilità di uscita - ha aggiunto Urzì -. I centri che abbiamo ereditato dai precedenti governi di sinistra sono piccoli e ormai congestionati: per questo non c'è più tempo da attendere. Purtroppo la mancanza di posti disponibili crea un cortocircuito e questi clandestini, anche arrestati in flagranza di reato, tornano poi liberi con un foglio di espulsione cui non si può dare immediata attuazione. Le strutture di cui necessitiamo sono quelle atte a trattenere chi non ha diritto a rimanere sul suolo nazionale e, per questo, non devono destare preoccupazioni per il territorio: servono a trattenere momentaneamente i destinatari di espulsione, non si tratta dei centri popolati da nullafacenti che realizzó a suo tempo la sinistra Seguendo questo programma, fra qualche mese non dovremo più assistere agli episodi accaduti in queste ultime ore in Trentino, ossia la rimessa in libertà di persone che devono essere espulse con le procedure previste, passando appunto per i centri per il rimpatrio". Secondo Urzì "quelle del sindaco Ianeselli sono invece affermazioni gravi: la criminalità e l'attitudine al non rispetto delle leggi non si combatterà mai con l'accoglienza diffusa e un buonismo che impedisce di vedere la drammaticità del momento. Avanti quindi con la politica del governo Meloni di fermezza contro tutte le resistenze di chi vorrebbe mantenere lo status quo". (LaPresse) -CRO NG01 lbo/lcr foto di repertorio
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