Allarme discriminazioni: 3 talenti LGBTQIA+ su 10 lasciano il lavoro per paura di fare coming out
Giugno è il mese del Pride, ma non tutti hanno motivo di festeggiare. Secondo un recente studio del Williams Institute dell’Università della California – Los Angeles (UCLA), 3 lavoratori LGBTQIA+ su 10 abbandonano il posto di lavoro per paura di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o identità di genere. E tra chi resta, quasi il 60% adotta comportamenti di “copertura”, come modificare l’aspetto, evitare di parlare della propria vita privata o cambiare orario per usare i bagni.
La paura di discriminazioni è ancora una realtà quotidiana. A far paura sono soprattutto manager e supervisor: nel 46% dei casi le persone LGBTQIA+ evitano di aprirsi con loro. E i numeri parlano chiaro: il 39% di chi fa coming out dichiara di aver subito discriminazioni, il 42% molestie. Tra chi mantiene il silenzio, queste percentuali calano rispettivamente al 12% e al 17%.
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione

