Pazza idea dall'Australia, 'un'Olimpiade per dopati'
Ben Johnson di nuovo recordman dei 100 con 9''79, lo scettro del ciclismo restituito a Lance Armstrong. E' il sogno dei Giochi del doping, come saranno chiamati se il loro visionario ideatore, Aron D'Souza, riuscirà ad organizzarli secondo l'annuncio fatto in questi giorni. Si tratta degli Enanched Games, i Giochi 'migliorati', e sarebbero le più eclatanti pseudo-Olimpiadi della storia dello sport, annunciati per dicembre 2024, pochi mesi dopo i Giochi veri di Parigi. Ad essere ammessi, tutti gli atleti disposti a gareggiare senza controlli antidoping, cosi' da consentire a chiunque di far uso di sostanze farmaceutiche e chimiche per incrementare le prestazioni D'Souza, imprenditore e avvocato nato a Melbourne ma operante a Londra, è tra l'altro presidente di Enanched Games, un'associazione di atleti, medici e scienziati che sostiene la legittimita' dell'uso del doping. La teoria ha serpeggiato sottotraccia negli anni della cortina di ferro, quando il doping di Stato e quello individuale rappresentavano opposte ricette per una sezione della guerra fredda. Ma mai qualcuno se ne era fatto così chiaramente paladino, al netto dei calcoli di marketing. "Siamo moralmente onesti", ha raccontato D'Souza ai media australiani, ripresi dal britannico Guardian che racconta la storia, compresa la reazione dello sport aussie. "Pare uno scherzo, ma è invece un'idea pericolosa e ingiusta", ha detto Anna Meares, capodelegazione dell'Australia a Parigi '24 ed olimpionica del ciclismo su pista. Ma D'Souza insiste, sottolinea di aver ricevuto gia' l'adesione di due atleti connazionali di rilievo internazionale, e calcola - come se i Giochi migliorati fossero gia' realtà - che i partecipanti dovrebbero essere circa due mila, che il budged sarebbe milionario e non miliardario, e che dunque non sarebbe un problema trovare una citta' ospitante. Cinque le discipline previste: atletica, nuoto, pesi, ginnastica e sport da combattimento. "Il modello delle Olimpiadi si e' rotto - si dice convinto D'Souza - Il Cio e' uno stato a partito unico da oltre 100 anni, e ora ha un partito d'opposizione: siamo pronti alla battaglia". Tutto muove dalla convinzione che "gli atleti sono adulti e hanno il diritto di fare con il proprio corpo ciò che desiderano: il mio corpo, la mia scelta; il tuo corpo, la tua scelta. Nessun governo, nessuna federazione sportiva paternalistica, dovrebbe prendere tali decisioni per gli atleti, in particolare per quanto riguarda i prodotti regolamentati e approvati dalla Food and Drugs". Nel sito di Enanched Games c'e' una serie di record sportivi annullati dopo squalifiche doping (su tutti, i successi di Lance Armstrong, ma nella confusione finisce in una lista poco chiara il 19''72 di Pietro Mennea, per errore), e invece i Giochi del doping rispondono a una curiosità: "Non è solo una questione di riuscire a superare i 100 metri di nove secondi, sono sicuro che lo faremo. Voglio vedere un record mondiale stabilito a 40, 50, 60 anni. La medicina delle prestazioni è la via per la fonte della giovinezza. E niente migliorerà la produttività della nostra società più della prevenzione dell'invecchiamento". D'Souza si e' poi lanciato in teorie complottiste ("milioni di dollari dei contribuenti finanziano oranismi come l'agenzia mondiale antidoping, il cui compito e' fermare il progresso scientifico"), e ha detto che il modello economico prevede che i vicitori ricevano in premio azioni della Enanched Games corporation, una societa' a fini di lucro. Ci sarebbe gia' l'interesse di societa' della Silicon Valley. "Non si puo' fermare il futuro - concude D'Souza - guardate all'intelligenza artificiale. E poi penso a tutti quei campioni privati dei loro record: è triste vedere persone che hanno raggiunto il più alto livello di eccellenza umana e vivono un'esistenza oggettivamente impoverita, mentre i burocrati dello sport guadagnano milioni". Difficile dire se l'idea andra' in porto, e quanto e dove starà a galla. Di certo, D'Souza il suo oro 'migliorato' l'ha già vinto, suscitando l'interesse dei media internazionali. (ANSA). GRN foto unicusano
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