Onu, nelle carceri in Madagascar sovraffollamento al 1000%
La sottocommissione delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura (Spt) ha espresso preoccupazione per l'estremo sovraffollamento nelle carceri del Madagascar che "deve essere affrontato con urgenza". In alcuni istituti, durante la prima visita nel Paese africano che si è svolta dal 16 al 27 aprile, gli esperti dell'Onu hanno rilevato un sovraffollamento di quasi il 1000%. "Con metà della sua popolazione carceraria in detenzione preventiva, il Madagascar dovrebbe riconsiderare le sue politiche penali" hanno sottolineato gli esperti. È necessario che le autorità malgasce - hanno aggiunto - adottino misure urgenti, comprese alternative alla detenzione, per ridurre "questo grave livello di sovraffollamento che costituisce condizioni di detenzione crudeli, disumane e degradanti, contrarie alle norme del diritto internazionale". Durante la sua permanenza in Madagascar, la sottocommissione ha visitato 30 luoghi di privazione della libertà in diverse parti del paese, tra cui prigioni, stazioni di polizia e gendarmeria, Tobys (case private affiliate alla chiesa che ospitano persone con disturbi mentali ed eseguono esorcismo tra gli altri metodi di trattamento) e istituzioni psichiatriche. Sono state condotte interviste a persone private della libertà, funzionari carcerari e di polizia, nonché personale sanitario. I rappresentanti Onu hanno incontrato anche le autorità governative, l'Assemblea nazionale, la magistratura, i rappresentanti della società civile e la Commissione nazionale indipendente per i diritti umani, nonché le agenzie delle Nazioni Unite presenti nel paese. Un rapporto sulla visita sarà inviato dagli esperti al governo del Madagascar e includerà osservazioni e raccomandazioni su come prevenire la tortura e i maltrattamenti delle persone private della libertà. (ANSA). AU
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