Notre-Dame de Paris, guglia nel 2023 e riapertura nel 2024
Notre-Dame-de-Paris, la cattedrale simbolo della Francia devastata dall'incendio del 15 aprile 2019, dovrebbe ritrovare la sua celebre guglia entro fine anno per una probabile riapertura a fine 2024, dopo i Giochi Olimpici di Paris 2024. "Il cantiere progredisce a buon ritmo, il che ci permette di essere fiduciosi per una riapertura a fine 2024, in conformità con l'obiettivo fissato dal presidente della Repubblica (Emmanuel Macron,ndr.) la sera dell'incendio", dichiara all'agenzia France Presse il gabinetto della ministra francese della Cultura, Rima Abdul Malak. Già in ottobre il neo-rettore della cattedrale Monsignor Olivier Ribadeau-Dumas come anche il generale che dirige il cantiere, Jean-Louis Georgelin, avevano ipotizzato una riapertura per l'8 dicembre 2024, Festa dell'Immacolata Concezione. Contrariamente a quanto auspicato in un primo tempo, i turisti attesi a Parigi per i Giochi Olimpici di luglio 2024 non potranno dunque visitare la cattedrale. Ma la celebre guglia progettata nell'800 dall'architetto Eugène Viollet-Le-Duc e crollata durante l'incendio, dovrebbe invece "tornare a spiccare nel cielo di Parigi entro la fine di quest'anno", annunciano i responsabili del cantiere. Dopo un lungo dibattito tra favorevoli e contrari, la guglia verrà ricostruita identica alla precedente, culminando a 96 metri di altezza con il popolare reliquario a forma di gallo. Per costrure la guglia, verranno usati gli stessi materiali del tempo, legno di quercia per la struttura (500 tonnellate) e piombo per la copertura e le decorazioni (250 tonnellate). Ed è proprio il piombo a preoccupare oggi gli addetti ai lavori. L'Unione europea prevede infatti di limitarne l'utilizzo visti i rischi per la salute. Un nodo su cui la ministra Abdul Malak vuole rassicurare. Intervenendo mercoledì scorso all'Assemblea Nazionale, la responsabile governativa ha detto che su questo punto la Francia è in "piena trattativa" con la commissione europea e ha "redatto un argomentario sull'importanza del piombo per i mestieri del patrimonio". "Il cantiere rispetta la regolamentazione francese che è tra le più esigenti al livello europeo riguardo il piombo", assicurano i servizi della ministra. A oltre tre anni dal rogo che ha sconvolto l'Europa, la cattedrale gotica sta ritrovando progressivamente la bellezza di un tempo, grazie all'esercito di operai, artigiani, restauratori e restauratrici, anche italiane, al lavoro senza sosta per ripulirla e bonificarla. Prima della catastrofe la cattedrale accoglieva annualmente 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni da tutto il mondo per un totale di 844 milioni di euro. Quanto alla futura organizzazione degli spazi, l'arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, auspica "un percorso pedagogico e spirituale" che non sia "l'equivalente di un museo" ma "esprima qualche cosa del mistero dell'Uomo e del mistero di Dio", dice intervistato dalla rivista 'La Fabrique de Notre-Dame'. L'allestimento esterno è stato invece affidato al paesaggista belga, Bas Smets, che prevede di rinverdire la zona intorno alla cattedrale. (ANSA). Z04
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