Zanzara tigre, le misure di prevenzione che I cittadini possono adottare: i consigli del dott. Zorzut
Pubblichiamo da dott Fulvio ZORZUT già Direttore S.C. Igiene e Sanità Pubblica - Specialista in Igiene e Medicina Preventiva Ordine dei Medici di Trieste n 2415
In considerazione dei casi di WNF e di Husutu, diagnosticati nella nostra regione, al di la delle misure istituzionali di disinfestazione contro la zanzara tigre, vettore di queste malattie, i cittadini hanno un ruolo decisivo nella prevenzione.
Infatti è fondamentale adottare le seguenti misure e che sono alla portata di ognuno di noi.
Misure di prevenzione che I cittadini infatti possono adottare
- • evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana
- • eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni
- • innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto
- • eventualmente, se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa
- • pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi. L’abitudine di portare le piante al riparo dai freddi invernali, infatti, è probabilmente una delle cause che generano, all’arrivo della primavera quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate, la schiusa delle uova invernali facilitando notevolmente la diffusione della zanzara stessa nell’ambiente
- • introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini
- • trattare i tombini, e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana, ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia.
- • In particolare, il prodotto più diffuso e consigliato è il Bacillus thuringiensis israelensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell’ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre
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