Migranti: ricariche cellulari, all'hotspot di Lampedusa allacci abusivi
Sradicano le prese della corrente elettrica, ma anche i condizionatori e creano degli allacci, naturalmente abusivi, per mettere sotto carica i telefoni cellulari. In uno dei padiglioni dove c'è una perdita d'acqua, i telefonini vengono invece messi in carica mentre i migranti tengono i piedi in mezzo all'acqua. Non soltanto danni, e anche enormi, all'hotspot di Lampedusa, ma concreto rischio di restare fulminati per quanti, fra gli ospiti della struttura, effettuano questo genere di operazioni. Durante la visita all'hotspot di Cristiano Caponi, direttore dell'Istituto nazionale della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà, avvenuta il 2 aprile scorso, è emersa la necessità di acquistare dei totem con 100 punti di ricarica per fare in modo che nessuno dei migranti rischi la vita. Una situazione questa che, nelle ultime giornate, viene seguita con attenzione anche dalla Questura di Agrigento che sta accertando a quali disfunzioni segnalate, l'ente gestore della struttura di primissima accoglienza non abbia ancora provveduto. Fra le varie criticità dell'hotspot c'è anche quella del cancello arrugginito, 3 metri per 3, di circa 300 chili, che è appoggiato alla rete metallica alla quale è agganciato con fil di ferro. Secondo fonti della Questura, il cancello verrà rimosso, perché è un concreto pericolo, nelle prossime ore. Alla Procura di Agrigento verrà poi segnalata ogni disfunzione alla quale la coop, che si occupa della gestione del centro, non ha ancora provveduto. (ANSA anche foto). YXW-NU
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione

