Migranti, Gioria Meloni: "finita era di Italia che subisce e tace in Europa"
"Per avere personale qualificato, quello che serve alle aziende, bisogna cambiare radicalmente la forma mentis che fino all'altro ieri dominava la politica italiana a Bruxelles: l'idea che non ci sia niente da fare, che l'Italia sia vittima pre-destinata della migrazione irregolare, senza controllo, a causa della sua posizione al centro del Mediterraneo, che ogni tentativo di felmare l'ondata migratoria dalla Tunisia sia vano e dunque che dobbiamo subire e tacere in Europa. Quell'era è finita". Così la premier Giorgia Meloni in una intervista al Messaggero Veneto. "In poche settimane - sottolinea Meloni - abbiamo impresso una nuova direzione alla politica dell'Europa, la Commissione ha accolto le nostre posizioni e ora condivide con noi un intervento che punta a vigilare sulle rotte del Mediterraneo centrale e orientale, combattere i trafficanti, aumentare la presenza dell'Europa in Africa per fare formazione, prevenzione, selezione dei talenti che vogliono venire in Italia. So che la rotta orientale dell'immigrazione è il tema chiave per il Friuli Venezia Giulia, ma l'impostazione non cambia: controllo, azione sul territorio, investimenti, flussi regolati". (LaPresse) -POL NG01 sil/sid
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