“Me ricordo co’ iero ‘ssai picio”, subito boom per il nuovo gruppo Fb che ricorda la Trieste vissuta da bimbi

Dalla paninoteca “Da Livio” al “Coccodrillo”, dal cinema “Moderno” di San Giacomo alla baracchetta che vendeva i limoni fuori dalla pescheria, fino ai cartocci di patatine fritte in piazza Benco. E poi ancora i ricordi dell’inverno del ’85 e i tanti simpatici episodi vissuti ai confini con la spesa nascosta nei posti più imprevedibili.
È nato il nuovo gruppo Facebook “Me ricordo co’ iero ‘ssai picio”, ideato da Monica Canciani, per tutti i triestini che vogliono ricordare la Trieste che hanno vissuto da bambini. Ed è stato subito un successo, con oltre 900 iscritti in tre giorni. Anche il nome non è stato scelto a caso, ma è in onore del maestro Pilat, poiché riprende l’inizio di una sua famosissima canzone.
Il gruppo è un vero e proprio libro dei ricordi, dove non ci sono solo le vecchie foto storiche già viste altrove, ma anche foto tratte dagli album familiari dei triestini, foto di classe inedite e di storie vissute. Insomma, un gruppo che permette di ritornare indietro nel tempo, raccontare episodi d’infanzia, ripercorrere la storia di quei negozi e quelle usanze che non ci sono più ma che, a leggere dall’entusiasmo di chi scrive, sono ancora vive nei ricordi dei triestini. Persino gli odori vengono descritti con nostalgia, dalla “spuza de fritolin” al “profumo de bacalà” di Piazza Garibaldi.
Se volete iscrivervi per raccontare qualcosa o semplicemente per leggere potete farlo a questo link: https://www.facebook.com/groups/mericordo
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