mercoledì 26 agosto 2026
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Segnalazioni

Maranza anche a Trieste: «Delinquenti senza scuse, serve tolleranza zero»"

Luca Marsi·
Maranza anche a Trieste: «Delinquenti senza scuse, serve tolleranza zero»"

Trieste, come molte città italiane, comincia a fare i conti con un fenomeno che ormai dilaga da mesi su scala nazionale: quello dei cosiddetti "maranza", giovani teppisti, spesso minorenni, che seminano disordine, aggressioni e vandalismi nelle strade e nei quartieri.

A lanciare l’ennesimo grido d’allarme è un triestino esasperato, che attraverso una segnalazione a Trieste Cafe racconta la sua preoccupazione crescente per quanto sta accadendo anche nel capoluogo giuliano. "Siamo alla follia — scrive — questi delinquenti continuano a imperversare in tutte le città italiane e ora anche a Trieste. Li abbiamo anche battezzati con un nome: maranza. Sono solo dei delinquenti, il 90% stranieri, certi della loro impunità".

Parole dure che riflettono il timore di molti cittadini, che vedono crescere episodi di microcriminalità urbana, risse e violenze gratuite soprattutto tra giovanissimi. Secondo la segnalazione, spesso si tende a giustificare questi comportamenti dietro difficoltà sociali, scolastiche o familiari, ma per il triestino autore della denuncia "non ci sono scuse: si tratta di mancanza di educazione e di integrazione. Noi siamo cresciuti con un decimo delle possibilità economiche di questi ragazzi, eppure non siamo diventati criminali".

Nel mirino finiscono anche le norme giudiziarie ritenute troppo permissive nei confronti dei minori. "Bisogna cambiare le leggi — prosegue — e punire anche i minori con lavori socialmente utili e faticosi. Solo così potrebbe passare loro la voglia di combinare danni in città. E va cominciato anche a ritenere responsabili i genitori per le azioni dei loro figli".

Un appello accorato che ben fotografa la crescente insofferenza di molti cittadini, sempre più preoccupati da episodi che rischiano di sfuggire al controllo, come sottolinea il lettore: "Se non si interviene in fretta, tutto ci scapperà di mano. Altro che maranza... Povera Trieste".

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