mercoledì 26 agosto 2026
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Long Covid, più diffuso, duraturo se virus costringe a letto

Luca Marsi·
Long Covid, più diffuso, duraturo se virus costringe a letto

 I più colpiti dal Long Covid sono i soggetti con una forma di infettiva più pesante, ovvero che sono stati costretti a letto. Lo rivela uno studio condotto in Svezia presso il Karolinska Institut e pubblicato su The Lancet Regional Health-Europe. Nella ricerca, i ricercatori hanno esaminato la prevalenza di sintomi fisici persistenti in persone con diversi gradi di gravità del COVID e li hanno confrontati con persone che non avevano ricevuto una diagnosi di COVID. Lo studio ha coinvolto 64.880 adulti provenienti da Svezia, Danimarca, Norvegia e Islanda con sintomi fisici autodichiarati tra aprile 2020 e agosto 2022. Più di 22.000 dei partecipanti hanno avuto la diagnosi di COVID durante il periodo, quasi il 10% dei quali è stato costretto a letto per almeno sette giorni. La prevalenza di sintomi cronici come dispnea, dolore toracico, vertigini, mal di testa e affaticamento/astenia è risultata essere del 37% superiore in coloro che avevano ricevuto una diagnosi di COVID rispetto a coloro che non l'avevano ricevuta. I pazienti costretti a letto per almeno sette giorni durante l'infezione presentavano la più alta prevalenza di sintomi fisici, oltre il doppio rispetto a coloro che non avevano avuto il COVID. Avevano anche i sintomi più persistenti fino a due anni dopo la diagnosi. "Il COVID persistente si è trasformato in un grave problema di sanità pubblica poiché una grande parte della popolazione mondiale è stata infettata", afferma Emily Joyce, una delle prime autrici dello studio. "I nostri risultati mostrano le conseguenze a lungo termine della pandemia e sottolineano l'importanza di monitorare i sintomi fisici fino a due anni dopo la diagnosi, specialmente nelle persone che hanno avuto una grave forma di COVID". I partecipanti che non erano mai stati costretti a letto durante la loro infezione hanno presentato una prevalenza del long covid molto più bassa, simile a quella delle persone che non avevano ricevuto una diagnosi di COVID. "Continueremo a valutare l'impatto sulla salute a lungo termine della pandemia da COVID-19 in questo progetto", afferma l'autore Qing Shen. "Sono in corso più progetti, tra cui studi su come il COVID ha influenzato la funzione cognitiva e la salute mentale e su come l'isolamento sociale abbia influenzato gli anziani", conclude. (ANSA). Y27-VI ANSA 

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