La Napoleonica: tra cestini pubblici mancanti e rifiuti abbandonati

Un triestino si interroga sulla mancanza di cestini dell'immondizia pubblici sulla Napoelonica.
Una passeggiata panoramica con il sacchetto dei rifiuti in mano. è questa la nuova realtà della Napoleonica, uno dei sentieri più amati dai triestini e dai turisti, che si trova oggi al centro di una polemica legata alla gestione dei rifiuti.
Da quando i vecchi cestini pubblici sono stati rimossi per far posto ai nuovi contenitori intelligenti, la situazione è precipitata. Come è noto, per aprire la calotta serve la tessera magnetica. Una scelta sensata per contrastare il conferimento irregolare dei rifiuti domestici, ma che si rivela un boomerang in un’area a vocazione prettamente turistica e sportiva.
Il risultato? Basta farsi una camminata dal piazzale di Opicina verso Prosecco per vedere lo spettacolo: sacchetti appesi, borse della spazzatura abbandonate accanto alle basi dei nuovi cassonetti e contenitori per le feci dei cani stracolmi di bottiglie di plastica e rifiuti generici.
Se il residente può (teoricamente) portarsi il rifiuto a casa o usare la propria tessera, il problema diventa più grande per chi Trieste la visita. Nel piazzale sostano regolarmente camperisti e turisti stranieri che, non essendo in possesso del badge, si trovano letteralmente senza via d’uscita.
Il prezzo da pagare per questa moderna rivoluzione rischia di essere il decoro di uno dei sentieri più belli d'Europa. Senza una soluzione che vada incontro a tutti la Napoleonica rischia di trasformarsi in una lunga esposizione di borse di plastica al sole.
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