L'anarchico triestino Luca Dolce condannato per un documento falso

Il giudice monocratico Antonio Romano, di Imperia, ha condannato oggi a 1 anno e 4 mesi di reclusione Luca Dolce, 37 anni, l'anarchico arrestato il 21 ottobre scorso a Dolceacqua, nell'entroterra di Ventimiglia, dopo un'indagine della Direzione centrale della polizia di prevenzione che aveva costituito un gruppo di lavoro con le Digos di Trento, Treviso, Trieste Genova e Brescia. In questo caso doveva rispondere di contraffazione di documento di riconoscimento. Al momento della sua cattura, infatti, Dolce aveva mostrato una carta di identità intestata a un'altra persona. In segno di solidarietà, ad attendere l'arrivo di Dolce, soprannominato "Stecco", fuori dal palazzo di giustizia c'erano una trentina di attivisti. Il suo legale, l'avvocato Ettore Greci di Bologna, fa sapere che attenderà di conoscere le motivazioni per valutare se ricorrere in Appello. Dolce è detenuto nel carcere sanremese di Valle Armea. (ANSA).L05-CH ANSA
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

