Istat: "Alta quota di giovani italiani abbandonano studi, tra maggiori in Unione Europea"
E' ancora alta in Italia la quota di giovani che abbandonano gli studi: nel 2021 la quota di 18-24enni con al più un titolo secondario inferiore e non più inseriti in un percorso di istruzione o formazione è stimata al 12,7% (517mila giovani). Lo rileva l'Istat nel report 'Livelli di istruzione e ritorni occupazionali'. Nonostante l'Italia abbia registrato notevoli progressi sul fronte degli abbandoni scolastici - spiega l'Istat -, la quota di ELET (l'indicatore sulla quota di 18-24enni che, in possesso al massimo di un titolo secondario inferiore, sono fuori dal sistema di istruzione e formazione) resta tra le più alte dell'Ue (9,7%), inferiore solo a Spagna (13,3%) e Romania (15,3%); scende al 7,8% in Francia e all'11,8% in Germania. Abbandonano la scuola più i ragazzi (14,8%) delle ragazze (10,5%). I divari territoriali restano ampi: nel 2021, l'abbandono degli studi prima del completamento del sistema secondario superiore o della formazione professionale riguarda il 16,6% dei 18-24enni nel Mezzogiorno, il 10,7% al Nord e il 9,8% nel Centro. Per chi abbandona gli studi è più difficile trovare occupazione, evidenzia l'Istat: nel 2021, il tasso di occupazione dei giovani che abbandonano gli studi è pari al 33,5%. Dopo il calo molto sostenuto registrato durante la crisi economica del 2008 , non ha registrato alcuna significativa ripresa, evidenziando una condizione occupazionale particolarmente critica. Tra i giovani con cittadinanza non italiana, il tasso di abbandono precoce degli studi è oltre tre volte quello degli italiani: 32,5% contro 10,9%. (ANSA). PVN
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, appello per ritrovare una dentiera smarrita: «Aiutiamo un signore anziano a recuperarla»
Un appello insolito, ma tutt’altro che banale, arriva alla redazione con una richiesta molto semplice: aiutare un signore anziano a ritrovare la propria dentiera, smarrita con ogni probabilità nella giornata di sabato 22 agosto a Trieste. L
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
