Il Papa, favorire concretamente una migrazione regolare e sicura

"Vi incoraggio a sviluppare proposte concrete per favorire una migrazione regolare e sicura". Lo afferma papa Francesco nel messaggio inviato ai partecipanti all'VIII Festival della Migrazione, promosso tra gli altri dalla Fondazione Migrantes della Cei, che si svolge dal 25 al 28 ottobre a Modena e in altre città emiliane, sul tema "Liberi di partire, liberi di restare". Su questa linea, dice il Pontefice, "è necessario moltiplicare gli sforzi per combattere le reti criminali, che speculano sui sogni dei migranti. Ma è altrettanto necessario indicare strade più sicure. Per questo, bisogna impegnarsi ad ampliare i canali migratori regolari" (Riflessione nel Momento di preghiera per i migranti, 19 novembre 2023). Ma nello stesso tempo "occorre adoperarsi alacremente per garantire a tutti e tutte il diritto a non dover migrare". "I migranti scappano per povertà, per paura, per disperazione. Al fine di eliminare queste cause e porre così termine alle migrazioni forzate è necessario l'impegno comune di tutti, ciascuno secondo le proprie responsabilità. Un impegno che comincia col chiederci che cosa possiamo fare, ma anche cosa dobbiamo smettere di fare. Dobbiamo prodigarci per fermare la corsa agli armamenti, il colonialismo economico, la razzia delle risorse altrui, la devastazione della nostra casa comune", sottolinea Francesco citando il suo Messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2018. Il Papa apprezza che nel festival si rifletta "sui flussi migratori contemporanei attraverso considerazioni che vadano oltre l'emergenza, nella consapevolezza che ci troviamo di fronte a un fenomeno poliedrico, articolato, globale e a lungo termine". Per questo "le risposte alle sfide migratorie di oggi non possono che essere articolate, globali e a lungo termine". "Vi proponete di ribadire la centralità della persona umana nel disegno di politiche e programmi migratori, con attenzione particolare alle categorie più vulnerabili, come le donne e i minori", osserva, aggiungendo che il principio del primato della persona umana e della sua inviolabile dignità "ci obbliga ad anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale" (Messaggio per la G.M. del Migrante e del Rifugiato 2018). Ribadendo infine che "il vero motto del cristiano è 'prima gli ultimi!'", Bergoglio conclude con l'invito "ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare tutti i migranti e i rifugiati che bussano alla nostra porta". (ANSA). GR ANSA
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