il Bangladesh vieta l'adozione di elefanti selvatici

L'Alta Corte di Dhaka in Bangladesh ha vietato domenica l'adozione di elefanti selvatici, una decisione salutata dagli attivisti per i diritti degli animali come una mossa "storica" per proteggerli. "L'Alta Corte ha sospeso oggi tutti i permessi per l'allevamento di elefanti in cattività", ha dichiarato all'AFP Amit Das Gupta, vice procuratore generale del Paese. Secondo i dati dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), ci sono circa 100 elefanti asiatici in cattività in Bangladesh e circa il doppio in natura. In passato, il Bangladesh era uno dei principali luoghi di riproduzione degli elefanti asiatici. Ma la loro popolazione si è ridotta a causa del bracconaggio e della distruzione del loro habitat naturale, al punto che ora sono in pericolo critico in questo Paese dell'Asia meridionale. Con l'espansione del disboscamento e dell'agricoltura nel territorio degli elefanti, i giovani animali vengono catturati nelle colline a nord e a sud-est del Paese. Il dipartimento forestale ha concesso permessi alle compagnie circensi e ai gruppi di taglialegna che utilizzano gli elefanti per trascinare i tronchi degli alberi. Ma secondo il signor Gupta, gli elefanti venivano sfruttati e utilizzati per l'accattonaggio e "l'estorsione per le strade", in violazione delle condizioni in cui erano stati concessi i permessi. Gli attivisti per i diritti degli animali sperano che la decisione dell'Alta Corte ponga fine all'addestramento spesso brutale noto come 'hadani'. "Questa è una decisione storica", ha dichiarato Rakibul Haque Emil, direttore di People for Animal Welfare (PAW), un gruppo animalista del Bangladesh. PAW e l'attore Jaya Ahsan avevano lanciato una causa di interesse pubblico contro la concessione della licenza. "In nome dell'addestramento degli elefanti, i licenziatari privati, compresi i circhi, separano brutalmente i cuccioli di elefante dalle loro madri, li incatenano per mesi e poi li torturano per insegnare loro dei trucchi", ha detto Emil. "Speriamo che questa sia la fine di hadani in Bangladesh", ha aggiunto.
(GEA/AFP)
Articoli correlati
Trieste, spiacevole episodio durante una manovra: donna racconta di essere stata insultata
Un presunto episodio di sessismo alla guida è stato segnalato a Trieste, dove una donna sarebbe stata destinataria di un’espressione offensiva da parte di un tassista mentre stava effettuando una manovra di parcheggio. Secondo quanto riferi
SegnalazioniCattinara, un elogio alla dottoressa del Pronto Soccorso: «Professionalità e umanità»
Un ringraziamento per la professionalità, la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dei pazienti. È quello rivolto alla dott.ssa Carmela Pelliccia, medico del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cattinara, a Trieste, per il lavo
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe

