Francia: uniforme a scuola, bocciata la proposta di Le Pen
I deputati francesi hanno respinto oggi la proposta di legge del Rassemblement National di rendere obbligatorio l'uso dell'uniforme nelle scuole pubbliche di Francia, nonostante il sostegno dei Républicains. La bozza di legge presentata dal partito di Marine Le Pen è stata bocciata dai deputati della commissione legislativa dell'Assemblea Nazionale ma è comunque attesa a gennaio in plenaria. "La scuola è un santuario che va protetto dalle forze centrifughe che lo minacciano", ha detto in commissione il deputato lepenista, Roger Chudeau , citando, tra l'altro, la concorrenza tra bambini sui vestiti di marca e "l'ideologia politico-religiosa" espressa da alcuni capi di abbigliamento. La bozza di legge prevede che ogni scuola pubblica possa fissare "il taglio e il colore" dell'uniforme, mentre il costo sarebbe a carico delle famiglie. I deputati repubblicani, che in passato avevano già presentato proposte simili, hanno votato a favore mentre la sinistra si è opposta. Il deputato della France Insoumise, Paul Vannier, denuncia una "polizia vestimentaria" che punta "le giovani donne, i musulmani", e che peserebbe sul bilancio delle famiglie, creando una "gerarchia tra scuole ricche e popolari". "La nostra è una battaglia contro le discriminazioni sociali, non contro le differenze", ha rincarato il deputato socialista Inaki Echaniz. Il ministro dell'Istruzione, Pap Ndiaye, si era recentemente detto "ostile ad una legge che imporrebbe tenute scolastiche per l'insieme degli studenti", anche se oggi "nulla impedisce" ad una scuola di imporne una. Dopo il rifiuto in commissione legislativa, la bozza di legge promossa dal partito di Marine Le Pen dovrebbe comunque passare al vaglio dell'emiciclo il 12 gennaio. (ANSA). Z04
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