Fassino attacca: "Covid evidenzia fallimento politiche tagli"
"Il Covid ha reso evidente il fallimento delle politiche sanitarie fondate solo su tagli, quando invece soltanto lo stanziamento di adeguate e costanti risorse alla sanità garantisce un'effettiva tutela della salute dei cittadini. Cosi come si è rivelata fallimentare la scelta delle giunte regionali della destra di concentrare tutto sulla ospedalizzazione, non investendo su presidi sanitari territoriali" Lo ha scritto su Facebook Piero Fassino, Presidente della Commissione Esteri di Montecitorio e candidato in Veneto per la Camera dei Deputati a Venezia, Treviso e Belluno. "Grazie ad anni di tagli senza alcun criterio per favorire una sostanziale privatizzazione della sanità pubblica - sottolinea Fassino - milioni di cittadini, fuori dalle grandi città, sono stati privati dei presìdi necessari per la tutela della propria salute mentre le strutture presenti nelle periferie sono di fatto degli spettri dove pochissime prestazioni sono garantite". "Nelle Regioni in cui governa - prosegue Fassino - la destra ha ridotto i poteri dei Sindaci, unici veri rappresentanti dei territori, ha svuotato il tessuto sanitario locale, centralizzando un sistema che ha provocato la fine di una assistenza socio-sanitaria efficace e capillare, privilegiando grandi strutture le cui prestazioni in pochi possono permettersi" "Famiglie e persone fragili - ribadisce Fassino - specialmente dopo gli effetti della pandemia hanno bisogno di ritrovare un punto di riferimento territoriale, vicino a casa, di cura, di assistenza, di solidarietà: il Partito democratico si impegna a renderlo di nuovo possibile." "La tutela dell'iniziativa privata, in qualsiasi campo, compreso quello sanitario - conclude Fassino - non può e non deve compromettere le necessarie garanzie di tutela dei più fragili e dei più deboli." -- (ANSA). TG-COM
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