Emergency ha acquistato una nave "per soccorrere chi rischia la vita attraversando una delle rotte migratorie più pericolose al mondo"
Emergency ha acquistato una nave "per soccorrere chi rischia la vita attraversando una delle rotte migratorie più pericolose al mondo". La nave, informa la ong, si chiama "Life Support" ed è attraccata al porto di Genova per lavori di cantieristica ma nei prossimi mesi inizierà le proprie attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. "A un anno dalla perdita di Gino, siamo pronti a dare vita a questo nuovo progetto. Lo facciamo, innanzitutto, perché è quello che facciamo da sempre: curare chi ne ha bisogno, chi è nel posto sbagliato, non per sua scelta", spiega Pietro Parrino, direttore del Field Operations Department di Emergency. La 'Life Support', prosegue, "realizza un progetto a lungo voluto e pensato insieme a Gino per supportare chi soffre e rappresentare chi ritiene non si possa stare a guardare. Un progetto che racconta l'impegno di Emergency, del suo fondatore e di tutti quelli che ci hanno sempre supportato. Sulle murate abbiamo dipinto le parole di Gino: 'I diritti devono essere di tutti, sennò chiamateli privilegi'. Ci sembra - aggiunge Parrino - il modo migliore per continuare a rappresentare un pensiero, diventato bene comune, di un'associazione che pensa si debba fare quello che è giusto fare, senza chiedersi se è possibile ma semplicemente cominciando a farlo. L'attività di ricerca e salvataggio in mare da parte delle ong è un argomento spesso divisivo ma salvare vite non può essere divisivo, mai. Questo è il nostro punto di partenza, anche questa volta". La Life Support è un offshore vessel, una nave adibita a servizi speciali. L'area di ricovero e accoglienza per le persone soccorse è un ponte di circa 270 mq completamente coperto, il main deck, dove è stato allestito un ambulatorio medico, i servizi igienici, i posti letto e alcune panche. Dal main deck si ha accesso al boat deck, la zona di accoglienza all'aperto di circa 90mq, con panche riparate da un telo ombreggiante. È qui dove le persone soccorse verranno imbarcate dopo essere state salvate. (ANSA). NE
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