“E gli uomini con la banana?” Scoppia la polemica hot: a Trieste si reclama la gara dei mangiatori

Il ritorno dell’iconica gara delle mangiatrici di banane, prevista in Friuli Venezia Giulia nei prossimi giorni, ha riacceso l’entusiasmo del pubblico… ma anche la frustrazione di qualcuno. A dare voce al malcontento è un cittadino triestino che, a pochi minuti dalla pubblicazione dell’annuncio, ha espresso un acceso dissenso: “Ma com’è possibile che esista una gara riservata solo alle donne? E noi uomini, non possiamo forse partecipare come mangiatori di banane?”
“Parità solo a convenienza”: la protesta corre sui social
Lo sfogo è avvenuto sui social, dove l’uomo ha denunciato quella che definisce una discriminazione di genere al contrario: “Ci parlano sempre di inclusività e di parità, e poi si fanno eventi pubblici in cui l’accesso è esclusivamente femminile. Perché una mangiatrice di banane sì, e un mangiatore no?”
Il tono è ironico, ma la questione che solleva è reale. In un’epoca in cui la rappresentanza e la parità sono argomenti al centro del dibattito pubblico, eventi riservati a un solo genere – per quanto leggeri e goliardici – possono generare malumori.
Un cult che divide: entusiasmo, polemiche e ironia
La gara delle mangiatrici di banane è ormai un appuntamento cult dell’estate, capace di attirare centinaia di curiosi e partecipanti tra risate, travestimenti e ironia sopra le righe. L’evento, volutamente provocatorio, gioca sul filo della sensualità e della comicità, ma non a tutti piace l’idea di escludere metà della popolazione.
“Non voglio essere frainteso – aggiunge il triestino – ma se l’obiettivo è fare spettacolo e divertirsi, perché non pensare anche a una versione maschile, magari con categorie miste? Potrebbe essere ancora più divertente e democratico”.
Gli organizzatori risponderanno alla provocazione?
Al momento non ci sono state repliche ufficiali da parte degli organizzatori dell’evento. Sui social, però, qualcuno rilancia: “Magari al prossimo giro si fa la sfida dei bananoni”. E c’è chi propone persino una versione a squadre con coppie miste per sfidarsi all’ultima banana.
Intanto il post polemico del triestino ha raccolto decine di reazioni, tra chi condivide la provocazione e chi, invece, invita a non prendere tutto troppo sul serio: “È solo un gioco, non una battaglia di diritti civili”.
Una cosa è certa: la gara delle mangiatrici di banane fa discutere. E in questa estate rovente, anche la frutta può diventare una questione di principio.
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