Covid: variante Arturo forse 1,2 volte più infettiva di Kraken
La nuova sottovariante XBB.1.16, soprannominata Arcturus o Arturo, legata a un forte aumento dei casi di Covid-19 registrato nell'ultimo mese in India, potrebbe essere 1,2 volte più contagiosa della variante Kraken. Lo indica uno studio condotto dall'Università di Tokyo e pubblicato in preprint su Biorxiv, prevendendo che "si diffonderà in tutto il mondo nel prossimo futuro". Il nuovo ceppo, soprannominato Arcturus, una delle oltre 600 sottovarianti di Omicron, è stato rilevato per la prima volta a gennaio. A preoccupare però è la sua diffusività, motivo per il quale è monitorato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). A fornire informazioni è un nuovo studio, che suggerisce come sia 1,2 più contagioso di Kraken. Ha tre mutazioni aggiuntive nella proteina Spike del Sars-Cov-2, tra cui F486P e "in precedenza, le sottovarianti Omicron XBB con la sostituzione F486P si sono ampiamente diffuse in tutto il mondo". "Nel complesso, le attuali ampie analisi esplorative hanno scoperto che ha un immenso potenziale di disseminare e infettare le persone in tutto il mondo in misura maggiore rispetto alle sottovarianti XBB.1 e XBB.1.5". Finora XBB.1.16 è stata segnalata infatti in 22 Paesi, inclusi gli Stati Uniti, ma ad esserne colpita,è soprattutto l'India, dove ha preso il sopravvento su altre varianti e, nella sola giornata del 12 aprile, ha visto un balzo di 7.830 nuovi contagi. L'aumento di casi di Covid è stato di 13 volte in un mese, con gli ospedali ora in allerta rossa, il ripristino, in alcuni stati indiani, di mascherine per donne incinte, anziani e malati cronici. Mentre alcuni ospedali hanno eseguito esercitazioni in simulazione per verificare la preparazione a gestire un aumentato afflusso di pazienti. Secondo l'Oms, Arturo non sarebbe più grave delle altre sue sorelle della famiglia Omicron. Quello che sembra è che abbia però delle caratteristiche peculiari, ovvero colpisce di più i bambini e provoca congiuntiviti, con rossore e bruciore degli occhi, come riportato dal pediatra Vipin M. Vashishtha, membro dell'iniziativa Vaccine Safety Net. (ANSA). KYO
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