domenica 25 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori», ◆ Grignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo ◆ Paul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO) ◆ Trieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO) ◆ Trieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, oltre 400 mila passeggeri durante la Barcolana: «Sforzo gigantesco» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 25 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Dalle trasferte dei giovani all’aiuto alle famiglie: Fondazione CRTrieste dona sei mezzi al territorio ◆ Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città ◆ La Kaiserfest accende Ponterosso: tram, dimore storiche e gran ballo in piazza Unità fino al 1° novembre ◆ Trieste, vetrine protette in via Imbriani. Leoni: «È questa la normalità che dobbiamo accettare?» ◆ Stop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni ◆ Barcola, grande pulizia del litorale con Plastic Free e Pompieri Volontari ◆ Addio a Tony Soranno, il dolore di Lorenzo Giorgi: «Un grande amico, uno straordinario interprete» ◆ «Chiuso per manifestazione»: il cartello da Blauer in Corso Italia e l'allarme tra i negozi del centro ◆ Trieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori», ◆ Grignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo ◆ Paul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO) ◆ Trieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO) ◆ Trieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, oltre 400 mila passeggeri durante la Barcolana: «Sforzo gigantesco» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 25 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Dalle trasferte dei giovani all’aiuto alle famiglie: Fondazione CRTrieste dona sei mezzi al territorio ◆ Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città ◆ La Kaiserfest accende Ponterosso: tram, dimore storiche e gran ballo in piazza Unità fino al 1° novembre ◆ Trieste, vetrine protette in via Imbriani. Leoni: «È questa la normalità che dobbiamo accettare?» ◆ Stop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni ◆ Barcola, grande pulizia del litorale con Plastic Free e Pompieri Volontari ◆ Addio a Tony Soranno, il dolore di Lorenzo Giorgi: «Un grande amico, uno straordinario interprete» ◆ «Chiuso per manifestazione»: il cartello da Blauer in Corso Italia e l'allarme tra i negozi del centro ◆
Segnalazioni

“Covid, i fragili dopo 4-6 mesi tornino a vaccinarsi”

Luca Marsi·

 "Siamo uno dei paesi più vaccinati al mondo, e con i vaccini migliori. Ma non dobbiamo sederci sugli allori. Non si vive di rendita e la campagna deve essere proseguita". Lo sottolinea Nicola Magrini, che sarà ancora per il mese di gennaio direttore generale di un'Agenzia italiana per il farmaco (Aifa), in un'intervista a 'Repubblica'. Di vaccini, nel frattempo, l'Italia ha i frigo pieni, ma le braccia vuote. Fra le persone a rischio per ragioni anagrafiche, a fare la quarta dose è stato il 43% con più di 80 anni, il 30% della fascia fra i 70 e i 79 e meno del 19% della fascia 60-69. "Decisamente non abbastanza per chi è a rischio", evidenzia Magrini. Le vaccinazioni sono ferme da mesi. Faremo lo stesso errore della Cina, che ha vaccinato il 90% di cittadini, ma ormai molti mesi fa? "Non c'è confronto fra noi e la Cina. Siamo vaccinati di più e meglio, anche se dalla Cina non arrivano dati affidabili. Però in Italia ci sono buchi importanti nelle fasce sopra ai 60 anni. Alle persone a rischio suggerisco di andarsi a vaccinare in massa. Un richiamo, soprattutto durante l'inverno, è importante", rimarca Magrini. La quinta dose per chi è prevista? "Non mi concentrerei sui numeri. Quarta o quinta dose che sia, le persone a rischio dovrebbero fare un richiamo dopo 4-6 mesi dall'ultima vaccinazione o da un contatto col virus. Vedo proprio in questi giorni che il messaggio inizia a essere ascoltato. Nell'ultima settimana - osserva - le somministrazioni sono tornate a 200mila, un dato che non vedevamo da tempo. Spero che il mese di gennaio vada ancora meglio". E chi non è fragile? "E' libero di vaccinarsi, per stare più tranquillo o per non portare il virus in famiglia, qualora ci fossero parenti fragili. Abbiamo dosi più che sufficienti per tutti e i dati recenti confermano che il vaccino è sicuro e copre dalle forme gravi tutte le età", sottolinea. (Red/Adnkronos Salute)

Si era parlato di Covid come di un ex problema. La campagna di comunicazione per i vaccini non c'è praticamente stata. "Diciamo che da ottobre abbiamo avuto un paio di mesi di pausa di riflessione, anche politica, per l'insediamento del nuovo governo. Lì, all'inizio della stagione delle infezioni respiratorie, sarebbe stata necessaria una maggiore continuità, una campagna più convinta", risponde Magrini. Se l'immunità svanisce in 4-6 mesi e noi da parecchio siamo fermi con le iniezioni, non rischiamo di perdere la nostra protezione? "Dopo 4-6 mesi la protezione si riduce gradualmente, ma non si torna a uno stato naif, di totale nudità immunitaria - ricorda - A proteggere dalla malattia grave c'è anche una memoria immunitaria che dura più di pochi mesi. Non sappiamo esattamente quanto, ma stimiamo che si arrivi a qualche anno". Abbiamo quasi 16 milioni di dosi a disposizione. Riusciremo a usarle? "Gli acquisti dei vaccini sono sempre avvenuti a livello europeo. Come gli altri membri Ue ne abbiamo acquisiti il doppio del necessario per essere preparati a ogni imprevisto. Ogni paese ha ricevuto le dosi in ragione della sua popolazione e gli eccessi sono stati donati ad altre nazioni", risponde Magrini. I bambini fra 6 mesi e 4 anni hanno vaccini approvati perla loro età, ma manca una circolare? "No, la circolare del ministero è del 9 dicembre, dopo l'approvazione di Aifa in ottobre. I bambini a rischio, per i quali il vaccino è più importante, lo ricevono in ospedale", continua.(Red/Adnkronos Salute) 

- Abbiamo solo vaccini aggiornati? "Sì, tutti i vaccini che abbiamo a disposizione sono aggiornati alle varianti Omicron attualmente circolanti". Una nuova variante potrebbe renderli obsoleti? "Al momento non c'è nessuna nuova variante che superi o 'buchi' i vaccini disponibili - chiarisce - In Cina oggi stanno circolando le varianti che erano da noi diversi mesi fa. E come se a causa del lungo lockdown ora stessero vivendo una pandemia ritardata rispetto al resto del mondo. Per individuare un'eventuale nuova variante occorre restare vigili, e dovremmo migliorare la nostra capacità di sequenziamento. L'Italia non ha inizialmente brillato in questo campo, ma un buon sistema sentinella è in atto per capire cosa circola e cosa accade nel mondo". Come vede il 2023? "Dobbiamo occuparci contemporaneamente di tre C maiuscole: il Covid-19 e altre possibili emergenze da tenere sotto controllo, i conflitti e il cambiamento climatico per rendere più sostenibile la vita sul pianeta. La sanità pubblica dovrebbe essere di guida in tutti e tre questi ambiti", conclude. (Red/Adnkronos Salute) 

Articoli correlati