Concertazione, Moretti (Pd): “Basta trionfalismi, servono criteri trasparenti e pari opportunità per i Comuni”

“Sui finanziamenti approvati nell’Assestamento per la concertazione e gli interventi di sviluppo territoriale eviterei i trionfalismi. Con una disponibilità finanziaria così imponente è certamente possibile ampliare la platea dei Comuni sostenuti, ma distribuire molte risorse non significa automaticamente costruire una politica territoriale”.
Lo afferma in una nota il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Diego Moretti.
“Non contestiamo - prosegue Moretti - le risorse assegnate ai Comuni e registriamo positivamente che, questa volta, siano state finanziate anche nuove amministrazioni di centrosinistra. Il punto, però, è il metodo: i criteri di selezione non sono chiari e trasparenti fin dall’inizio e lo stesso assessore ha più volte rivendicato il carattere discrezionale delle scelte”.
Secondo il capogruppo dem “la concertazione dovrebbe servire a sostenere interventi strategici, capaci di produrre effetti duraturi e possibilmente sovracomunali. Non può trasformarsi in un contenitore indistinto nel quale trovano spazio anche asfaltature, marciapiedi o manutenzioni per le quali esistono già altri canali di finanziamento. La quantità delle risorse non può sostituire la qualità delle scelte”.
“Non è accettabile - aggiunge Moretti richiamando poi il tema dell’equità tra gli enti locali - che vi siano amministrazioni che per sette o otto anni non ricevono alcun finanziamento dalla Regione attraverso la concertazione. Non può dipendere dalla capacità del singolo Comune di intercettare le scelte regionali o dal modo in cui una domanda viene presentata: servono regole uguali e opportunità effettive per tutti”.
“Insiste poi - osserva l’esponente del Pd - il problema delle ingenti risorse già assegnate ai Comuni e ancora in attesa di essere trasformate in cantieri e opere concluse, anche a causa della carenza di personale e della complessità delle procedure. La Regione non può limitarsi ad attribuire nuovi fondi senza verificare lo stato di attuazione di quelli già concessi e senza accompagnare gli enti locali nella loro realizzazione”.
“Chiediamo alla Giunta - conclude Moretti - di rendere pubblici i criteri utilizzati, le domande accolte e respinte, le risorse assegnate a ogni Comune negli ultimi anni e lo stato di avanzamento degli interventi già finanziati. Non chiediamo meno risorse per i territori, ma più trasparenza, più strategia e una programmazione pluriennale capace di garantire pari opportunità a tutte le amministrazioni”.
ACON/COM/rm
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