Melara, cittadini in presidio davanti allo studio del dottor Moretti: "Non lasciate il rione senza medico"

Il quartiere di Melara rischia di rimanere senza il suo ultimo medico di medicina generale. L'allarme arriva dal consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati, che rende nota un'iniziativa promossa insieme a numerosi residenti davanti allo studio del dottor Vincenzo Moretti, il medico di base che a novembre andrà in pensione.
L'incontro è stato anche un'occasione per esprimere riconoscenza al professionista per il servizio svolto negli anni, ma soprattutto per richiamare l'attenzione sul futuro dell'assistenza sanitaria nel popoloso rione triestino.
L'appello ad Asugi
Salvati chiede ad Asugi di attivare tutte le iniziative possibili per favorire l'arrivo di un nuovo medico di medicina generale che possa raccogliere il testimone del dottor Moretti.
Secondo il consigliere comunale, il quartiere non può permettersi di perdere un presidio sanitario così importante, considerata la composizione della popolazione residente e le difficoltà che molti cittadini incontrerebbero nel doversi spostare verso altre zone della città.
Una popolazione sempre più anziana
Il consigliere evidenzia come il Comprensorio di Melara, insieme alle vicine vie Forlanini, Castiglioni, Mayer e Marchesetti, ospiti una popolazione mediamente sempre più anziana.
Per molti residenti la presenza del medico di famiglia nel quartiere rappresenta un servizio essenziale. Salvati ricorda inoltre che un tempo a Melara erano presenti due medici di base, mentre oggi gli unici professionisti disponibili si trovano in centro città oppure nel rione di San Giovanni.
Una situazione che, secondo quanto riferito, rischierebbe di creare notevoli disagi soprattutto a chi non dispone di un'automobile o ha problemi di deambulazione e sarebbe costretto a utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il proprio medico.
Lo studio è disponibile per un successore
Nel comunicato viene inoltre sottolineato che Ater avrebbe già manifestato la disponibilità a continuare a mettere a disposizione l'attuale ambulatorio qualora venisse individuato un nuovo medico disposto a operare nel quartiere.
Per questo motivo Salvati ritiene che ora spetti ad Asugi mettere in campo gli strumenti necessari per incentivare l'arrivo di un sostituto.
Il timore di un aumento degli accessi al pronto soccorso
Pur riconoscendo le difficoltà legate alla carenza di medici di medicina generale, il consigliere del Partito Democratico ribadisce che un quartiere popoloso come Melara non dovrebbe restare privo del proprio medico di riferimento.
Secondo Salvati, in assenza di una sostituzione, una delle possibili conseguenze sarebbe un ulteriore aumento della pressione sui pronto soccorso, con cittadini costretti a rivolgersi alle strutture ospedaliere anche per esigenze che normalmente verrebbero gestite dal medico di famiglia.
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