Continua la persecuzione delle minoranze religiose in Iran
In Iran continua la persecuzione delle minoranze religiose, in particolare dei membri della fede Baha'i, ma anche di chi professa altre credenze inclusi i convertiti al cristianesimo, i Dervisci Gonabadi (una delle tre principali confraternite dell'ordine sufi nematollahi) e gli atei. Esperti delle Nazioni Unite hanno rivolto un appello alle autorità iraniane affinché non usino la religione per limitare l'esercizio dei diritti fondamentali. "Siamo profondamente preoccupati per i crescenti arresti arbitrari e, in alcuni casi, per le sparizioni forzate di membri della comunità Baha'i, così come per la distruzione o la confisca delle loro proprietà, tutti segni di una politica di persecuzione sistematica", hanno affermato gli esperti Onu. La comunità baha'i, i cui membri seguono gli insegnamenti del profeta Bahá'u'lláh (1817-1892), che viene da loro considerato una Manifestazione di Dio e credono nell'unità reale e spirituale di tutta l'umanità, è tra le minoranze religiose più gravemente perseguitate in Iran, con un forte aumento degli arresti quest'anno. Nell'aprile 2022, gli esperti Onu hanno ricevuto informazioni secondo cui oltre 1.000 baha'i erano reclusi in attesa di giudizio. Quest'anno a più di 90 studenti baha'i è stato impedito di iscriversi alle università di tutto il paese. Sempre ad agosto, il ministero dell'Intelligence ha accusato membri della comunità baha'i di essere coinvolti nello spionaggio, diffondere insegnamenti baha'i e infiltrarsi nelle istituzioni educative. Dunque, gli esperti hanno chiesto il rilascio immediato di tutti coloro che sono detenuti in Iran a causa della loro affiliazione religiosa ed espresso ''preoccupazione per la criminalizzazione della blasfemia da parte del codice penale iraniano, che prevede pene dure, tra cui l'ergastolo e la pena capitale, contrariamente al diritto internazionale sui diritti umani''. "La comunità internazionale non può rimanere in silenzio di fronte al fatto che le autorità iraniane utilizzano accuse di spionaggio e sicurezza nazionale troppo ampie e vaghe per mettere a tacere minoranze religiose o persone con opinioni dissenzienti, sfrattarle dalle loro case e costringerle a trasferirsi all'interno del Paese", hanno affermato gli esperti. (ANSA). AU
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