Calenda: "Essere ignoranti è peggio che fascisti o comunisti"
"Eravamo talmente occupati a parlare di fascisti e comunisti che non ci siamo accorti che stavamo diventando ignoranti, che era molto peggio che essere fascisti o comunisti". Così il leader di Azione Carlo Calenda, intervenuto a un appuntamento elettorale oggi al Museo dell'Auto di Torino. "La realtà - ha affermato Calenda - è che siamo diventati un Paese in cui nessuno frequenta più un evento culturale, solo la Grecia fa peggio di noi. La patria del Rinascimento, della cultura, della storia, dell'arte, della meccanica, del design... Come è successo che abbiamo perso tutto questo? E' successo perché eravamo troppo occupati a parlare di fascisti e comunisti, ora invece occorre ricostruire l'istruzione". (ANSA). PL
Articoli correlati
SegnalazioniTriestino furioso: "Supermercati aperti 24 ore su 24, il Medioevo è finito!"
Un messaggio diretto, provocatorio e destinato a far discutere. È quello pubblicato da un cittadino triestino, intervenuto nel dibattito sull'apertura dei supermercati nei giorni festivi e durante il fine settimana. Con toni decisi, il citt
SegnalazioniTrieste, una cittadina: «Gli spot su perdite, odori e assorbenti sono ovunque»
Complice il caldo e qualche giornata trascorsa in casa davanti alla televisione, una lettrice di Trieste Cafe ha inviato una riflessione che punta ad aprire un confronto su un tema insolito, ma che secondo lei merita attenzione: la presenza
Segnalazioni«C'è un problema di giustizia, ma Trieste resta vivibile»: la lettera di un triestino
Una riflessione sul tema della sicurezza, accompagnata da un sentito ringraziamento alle Forze dell'Ordine , è arrivata alla redazione di Trieste Cafe attraverso la segnalazione di un lettore. Pur riconoscendo l'esistenza di episodi di cron
SegnalazioniTrieste, spunta un albero di Natale in pieno luglio: "Oggi saldi estivi in Largo Papa Giovanni"
Un albero di Natale abbandonato in pieno luglio con un cartello ironico: "Albero di Natale + base" . È la singolare segnalazione arrivata nel pomeriggio di mercoledì 8 luglio 2026 alla redazione di Trieste Cafe da parte di un lettore, che h
