Calenda: "Duri contro rotte immigrazione clandestina"
"Io sono per la massima durezza nell'interruzione delle rotte dell'immigrazione clandestina, come fece Minniti: accordo con la Guardia costiera libica, cercando di migliorare le condizioni delle persone, sorvegliando i campi. Per quanto doloroso non possiamo accettare 150mila persone che quando partono muoiono in mare o vengono detenuti nei campi libici. È molto complicato, ma intanto questa cosa ha funzionato rispetto a prima. Poi Letta fece andare la missione europea a recuperare in mare e portare, e lì aprì un flusso gigantesco". Lo ha detto il leader di Azione e del Terzo polo, Carlo Calenda, nel corso della registrazione di Porta a Porta in onda stasera su Rai1. "Chi sta in Italia e trova un lavoro - ha aggiunto -, deve potersi regolarizzare: vanno aperti i flussi alle famiglie scolarizzate". Vuol dire, ha domandato Bruno Vespa, scegliersi gli immigrati come dice Matteo Salvini? "Lo fanno tutti, noi siamo fessi? - ha risposto Calenda - Ma non si può fare come dice la sinistra, porti aperti a chi vuole venire. Davanti abbiamo un continente che cresce di un miliardo di persone nei prossimi vent'anni". (ANSA). CPP
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