'Cacciata da bus perchè avevo velo', per Ucoii è islamofobia
L'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia esprime la sua profonda vicinanza e solidarietà nei confronti di Aicha, la ragazza di 23 anni che nei giorni scorsi è stata vittima di un "gravissimo episodio di islamofobia" su un autobus a Modena. Secondo il racconto della ragazza l'autista l'avrebbe fatta scendere dal bus perché indossava il velo. "All'alba del 2023 ci troviamo ancora una volta a denunciare, a gran voce, un gravissimo atto di razzismo e di intolleranza - ha sottolineato l'Ucoii - nei confronti di una giovane donna di religione islamica la cui unica 'colpa' è stata quella di indossare il velo. Un atto ancor più grave se si considera che a compierlo sarebbe stato un soggetto che svolge un servizio pubblico. Solo grazie all'intelligenza e alla prontezza di Aicha si è evitata una situazione ancora più grave". (ANSA). KBU
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione

