"Apertura olimpiadi invernali, Cina ci prende in giro: vi spiego il perchè"
Pubblichiamo dal lettore Sergio Lorenzutti
Ho visto con orrore lo messa in scena del premier cinese all’apertura delle olimpiadi invernali. Mi riferisco alla sportiva uiguri obbligata d’ufficio a partecipare quale rappresentante della sua etnia caucasica residente da sempre nello Xingjiang. Ben si sa che il governo cinese impone da un decennio una politica demografica anti uiguri per poter avere mano libera in quella regione. I motivi sono semplici: petrolio, gas naturale e un problema etnico, infatti la popolazione uigura non è mai stata cinese anche se incorporata nella zona di influenza cinese.Tanto è vero che Mao nel 1948 offrì agli uiguri la possibilità di uscire dalla nuova Cina o rimanervi con lo status di regione totalmente autonoma. Ora gli uiguri malediscono la scelta fatta dai loro padri perchè il Trattato viene costantemente e totalmente violato dai vari governi post Mao. Pechino riuscì anche a prelevare ( rubare ) con la scusa di studio, la salma della così detta principessa uiguri datata a circa 2.000 anni a.C. Gli “esperti cinesi” ridussero l’età a 1,000 a.C. ma non paghi se la portarono a Pechino dove è sparita. L’ultima notizia di circa 25 anni fa la dava per morta nel 600 d.C. Un tanto per capire che nulla in Cina può esistere che non sia al 100% cinese. Per arrivare ad avere un visto per quella regione 10 anni fa impiegai 2 anni. Prima per scovare l’agenzia del mio amico che non rispondeva. Poi seppi che vigeva la censura sulle mail dall’estero. Mi feci furbo e passai per le vie traverse fintanto che approdai da lui. Lì passai 2 mesi vedendo città di 5, 700 mila abitanti nascere come funghi e vidi abbattere la parte storica della città di Kashgar ( Kashi oggi ) con la scusa di messa in sicurezza del territorio cittadino. I cinesi che vi andavano ad abitare snaturando la comunità natale godevano di forti sconti fiscali e di agevolazioni tariffarie più un lavoro sicuro negli uffici pubblici. Assitetti ad un inquinamento etnico velocissimo e capillare. Il controllo sui movimenti è di tipo terra d’occupazione militare. Ogni incrocio ed ogni ingresso di paese ha una struttura portante telecamere che registrano anche il tempo di percorrenza tra un controllo e l’altro. Quindi ti fermano e controllano i documenti dei passeggeri e l’autista deve riferire dove si va e se la tempistica è troppo ampia allora deve giustificare il motivo che non deve ovviamente essere lo spionaggio che è il presupposto del blocco del veicolo. Se invece arrivi troppo presto ti multano per eccesso di velocità. Tutto è scritto in cinese in caratteri cubitali e sotto in piccolo c’è la dicitura in lingua nazionale uigura. Per non dire degli impianti di estrazione del petrolio estremamente inquinanti. A km.70 di distanza l’atmosfera puzza di zolfo el il cielo è nebulizzato color giallastro. Per non parlare del sole che si intravede sfuocatamente come una palla giallo/arancione. In un Parco Nazionale vidi le condotte e le valvole passanti attraverso il suo territorio per raggiungere la raffineria posta a poche centinaia di metri di distanza. Si trattava ovviamente di un P.N. Uiguro nel nord dello Xingjiang. Sono 10 anni che non posso più comunicare con il collega ed amico di Kashgar ed ho smesso di tentare anche per le vie traverse perchè la zona è sotto strettissimo controllo militare da parte del governo cinese che censura tutto quello che potrebbe non essere in linea con la visione del partito comunista cinese. La Cina ci prende in giro facendo fare ad una obbligata signorina uiguri la pregiata parte dell’accensione della torcia olimpica. Una sceneggiata con i fiocchi alla faccia dei creduloni di tutto il mondo.
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