mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Università di Trieste e FVG Energia uniscono le forze: sfida per rivoluzionare energia e mobilità

Luca Marsi·
Università di Trieste e FVG Energia uniscono le forze: sfida per rivoluzionare energia e mobilità

L’Università degli Studi di Trieste e FVG Energia spa, società interamente partecipata dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la promozione della transizione energetica, hanno firmato una convenzione-quadro per sviluppare collaborazioni operative e progetti congiunti nel campo dell’energia sostenibile.

L’accordo è stato sottoscritto oggi a Trieste e punta a rafforzare la collaborazione tra mondo accademico e istituzioni regionali per favorire innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio.

Mobilità elettrica e comunità energetiche al centro dei primi progetti

I primi accordi attuativi si concentreranno in particolare sullo studio, dimensionamento e gestione dei sistemi di ricarica per veicoli elettrici e sullo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER).

L’obiettivo è integrare sempre di più mobilità e sistema elettrico, accelerando la decarbonizzazione e favorendo una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili.

Tra le soluzioni innovative che saranno analizzate ci sono il dynamic pricing, che consente di modulare in tempo reale i prezzi della ricarica in base alla disponibilità di energia, e il vehicle-to-grid (V2G), tecnologia che permette ai veicoli elettrici di restituire energia alla rete quando necessario, contribuendo a ottimizzare i flussi energetici e garantire stabilità al sistema.

Il ruolo del Centro “Giacomo Ciamician”

Un ruolo centrale nella collaborazione sarà svolto dal Centro Interdipartimentale “Giacomo Ciamician” dell’Università di Trieste, punto di riferimento per competenze trasversali su energia, ambiente e trasporti.

Il centro metterà a disposizione conoscenze scientifiche e capacità di ricerca applicata per progettare sistemi energetici efficienti e sostenibili, integrati con le esigenze del territorio.

La rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli ha sottolineato come la convenzione dimostri la capacità dell’ateneo di trasformare la ricerca in strumenti concreti per lo sviluppo.

“Il Centro Giacomo Ciamician rappresenta un hub strategico per l’integrazione tra competenze accademiche e applicazioni tecnologiche nel settore energetico”, ha dichiarato.

Ricerca e territorio

Per Erik Vesselli e Alessandro Massi Pavan, delegati dell’ateneo rispettivamente per il trasferimento tecnologico e per la sostenibilità e transizione energetica, l’accordo rappresenta il risultato di un lungo percorso di collaborazione con la Regione.

Secondo i due delegati, una delle missioni fondamentali dell’università è trasferire conoscenze e competenze della ricerca scientifica alla società, contribuendo ad affrontare sfide cruciali come approvvigionamento energetico, transizione energetica e cambiamenti climatici.

La visione di FVG Energia

Il presidente di FVG Energia Franco Baritussio, presente alla firma insieme al direttore generale Piero Mauro Zanin, ha evidenziato l’importanza della collaborazione con il mondo accademico.

“Fare rete con l’Università di Trieste e con i centri di alta formazione è fondamentale per restare al passo con le innovazioni tecnologiche in un settore in continua evoluzione come quello delle energie rinnovabili”.

Baritussio ha inoltre ricordato che la società sta lavorando alla co-progettazione della Comunità energetica rinnovabile regionale, in dialogo con numerosi enti del territorio.

Rinnovabili e recupero delle aree marginali

L’accordo prevede anche sviluppi nella programmazione tecnico-economica di impianti da fonti rinnovabili, con interventi previsti in aree marginali del territorio regionale, come discariche o caserme dismesse.

Un approccio che mira a coniugare innovazione tecnologica, tutela ambientale e sviluppo locale.

Il commento dell’assessore Scoccimarro

Secondo l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Fabio Scoccimarro, la creazione di FVG Energia rappresenta la volontà della Regione di essere protagonista della transizione energetica.

“Abbiamo scelto di dotarci di uno strumento pubblico capace di trasformare le politiche in azioni concrete per le comunità”, ha dichiarato.

Scoccimarro ha inoltre sottolineato che la transizione energetica deve essere un percorso condiviso con cittadini, imprese ed enti locali, ricordando anche l’attivazione a Trieste del nuovo Sportello Ambiente ed Energia, operativo dal 2 marzo, pensato per supportare cittadini e imprese tra le numerose linee di contributo disponibili.

La convenzione tra Università di Trieste e FVG Energia rappresenta quindi l’avvio di una partnership strategica di lungo periodo, con l’obiettivo di trasformare ricerca e competenze scientifiche in azioni concrete per la transizione energetica e il futuro sostenibile del territorio regionale.

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