mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Turismo invernale boom: FVG chiude la stagione con numeri da record

Luca Marsi·
Turismo invernale boom: FVG chiude la stagione con numeri da record

"Il Friuli Venezia Giulia sta continuando a inanellare stagioni turistiche invernali da record e anche nel 2025-2026 la crescita continua. Registriamo oltre 960mila primi ingressi, un +6,3 per cento di sciatori sulle piste, +5 per cento di incassi, +5 per cento di ticket venduti e il superamento, per la prima volta, dei 10 milioni di passaggi: sono numeri sbalorditivi che confermano la bontà della strategia pluriennale adottata dall'Amministrazione regionale e del lavoro portato avanti da PromoTurismoFVG". Si è espresso così l'assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini a Trieste nella conferenza stampa in cui, assieme al direttore di PromoTurismoFVG Iacopo Mestroni, ha tratto un bilancio della stagione ancora in corso. "Tutti i numeri sono di segno positivo - ha rilevato Bini - a riprova di un sistema che funziona. Anche sotto il profilo del gradimento, gli sciatori segnalano l'eccellenza delle nostre piste". I primi ingressi, su base tendenziale, sono aumentati del 14,2 per cento a Forni di Sopra Sauris, dell'8,9 per cento a Piancavallo, del 5,6 per cento a Sappada Forni Avoltri, del 2,2 per cento a Sella Nevea, del 7,7 per cento a Tarvisio e del 2,6 per cento a Ravascletto Zoncolan. Nel consuntivo Bini si è soffermato sulle ragioni di tanti dati incrementali. "Stiamo investendo da tempo risorse come mai è stato fatto in Friuli Venezia Giulia nelle campagne promozionali, con effetti positivi sui corregionali, i turisti italiani e stranieri - così l'assessore -. Tra i fattori vincenti vanno evidenziati la politica dei prezzi, rimasti inalterati negli ultimi quattro anni, il sistema efficace di prevendite e vendite online, l'attenzione alle famiglie (con oltre il 50 per cento di Cartaneve acquistata con il pacchetto famiglia) e le oltre 500 attività proposte".

È stato sottolineato anche che i risultati della stagione invernale, sotto il profilo della frequenza sulle piste, sono stati in crescita nonostante la chiusura della Di Prampero dal 7 al 20 gennaio per far posto alla Coppa del Mondo, disputata il 17 e 18 gennaio, la quale è valsa però un impatto economico diretto di oltre 2 milioni di euro, con i suoi oltre 9 mila spettatori, i 150 operatori dei media, 15 emittenti e i 4.000/4.300 pernottamenti nella settimana dell'evento. Tra gli altri dati salienti spiccano la ventina di eventi in pista da dicembre a marzo, il successo dello skipass giornaliero adulto, che ha fatto segnare un incremento del 17 per cento, l'esito dello sci notturno a Tarvisio, che ha registrato un +25 per cento, e l'impatto della campagna social: 61 post hanno generato oltre 4 milioni di visualizzazioni. In totale nell'arco di tutto il 2025 le presenze turistiche in montagna sono state 1.317.759, con un più 8,4 per cento rispetto al 2024, nel contesto di un dato globale, inclusivo di tutti gli ambiti del Friuli Venezia Giulia, che registra 11 milioni di presenze nell'anno solare trascorso, per un +6,5 per cento rispetto al 2024. Su questo dato generale le presenze italiane sono aumentate del 7,6 per cento e le straniere del 5,8 per cento. Le città sono cresciute dell'11,5 per cento, il mare del 4,5 per cento e la montagna, come detto, dell'8,4 per cento. Montagna che si appresta ora a confermare la tendenza positiva anche nella stagione primavera/estate, "perché - ha concluso Bini - le nostre località si possono godere 365 giorni all'anno e su questa estensione dell'offerta ci stiamo applicando da anni con determinazione e tenacia".
ARC/PPH/gg

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