Trieste, verso il nuovo affidamento del Servizio Idrico: il nodo della scadenza 2027

"Il Servizio idrico integrato (Sii) del Comune di Trieste costituisce una delle principali realtà strategiche di quello regionale. Con l'avvicinarsi della scadenza della concessione, fissata al 31 dicembre 2027, si apre però una fase di forte incertezza sul futuro assetto gestionale del servizio, anche alla luce del fatto che non risultano ancora avviate le procedure per il nuovo affidamento. Per questo motivo abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, con l'obiettivo di fare chiarezza sullo stato dell'iter e sulle prospettive di gestione nel breve e medio periodo". Lo dichiarano in una nota i consiglieri regionali Enrico Bullian, Marco Putto (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), Francesco Martines e Massimiliano Pozzo (Pd).
"Il 26 marzo 2026, durante l'Assemblea d'ambito regionale di Ausir, ente preposto alla gestione del servizio idrico e rifiuti regionale - fanno sapere Bullian, Martines, Pozzo e Putto -, l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, ha dichiarato l'imminente avvio, a partire dal mese di giugno, delle procedure per la nuova aggiudicazione della concessione del Sii del Comune di Trieste. Non si tratterebbe soltanto di un cambio di gestione, ma di un progetto più ampio e articolato, finalizzato alla possibile costituzione di una nuova multiutility regionale per la gestione integrata dei servizi idrici e dei rifiuti".
"Tuttavia risulta che Ausir, ente sul quale la Regione esercita ai sensi della legge regionale 5/2016 una funzione di indirizzo, verifica e controllo in merito alla programmazione e alle politiche di gestione, ad oggi non ha ancora approvato alcun atto formale relativo all'avvio delle procedure per la nuova aggiudicazione. Considerata la prossima scadenza indicata dall'assessore - proseguono gli esponenti delle Opposizioni -, appare quindi difficile immaginare il rispetto delle tempistiche annunciate. Per questi motivi abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale, affinché venga fatta chiarezza sul futuro modello di gestione del Sii".
I quattro consiglieri chiedono in particolare "quale sarà la modalità di affidamento del servizio, se in house o tramite gara pubblica europea o società mista (nel caso di un'eventuale gara si stima un importo del servizio per i prossimi anni 18 anni di oltre un miliardo di euro); se le procedure per il nuovo affidamento siano effettivamente ancora ferme; se Ausir stia valutando una proroga dell'attuale gestione, considerati i tempi tecnici necessari e la scadenza prevista al 31 dicembre 2027; se tale eventuale proroga sia compatibile con la normativa vigente in materia di contratti pubblici".
"Domandiamo, infine, quale potrà essere l'ammontare dell'eventuale indennizzo da riconoscere all'attuale gestore per gli investimenti non ancora integralmente ammortizzati. Su un tema così strategico sono necessarie visione e trasparenza da parte dell'Amministrazione regionale, evitando incertezze e rinvii", concludono.
ACON/COM/rcm
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