Terziario, Bini, con testo unico turismo-commercio cresce tutto Fvg

Previste 34 misure incentivanti e 134 milioni di euro nel biennio
"Una norma così importante non può che procedere
in piena condivisione con i portatori di interesse. Siamo i primi
in Italia a proporre un testo che accorpa in maniera unitaria le
discipline del commercio e del turismo. Una norma con cui
vogliamo concretamente incidere sullo sviluppo dell'economia
locale e per questo partiamo con una dotazione certa e robusta di
134 milioni di euro per il biennio 2026-27. Questa legge è il
risultato del lavoro dell'intero sistema Friuli Venezia Giulia
che guarda avanti e non indietro".
Così l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo
Sergio Emidio Bini ha presentato stamattina la prima bozza
avanzata del disegno di legge regionale per la disciplina dei
settori del commercio e del turismo ai rappresentanti delle
categorie economiche riuniti nella sede della Regione a Udine.
"Il primo obiettivo della legge è la semplificazione - ha
evidenziato Bini -. Siamo passati da una normativa "sparsa" in 14
diverse leggi con 567 articoli, tra testi di settore e successive
integrazioni e modifiche, ad un testo unitario, composto da 144
articoli. Questo è già un grande obiettivo raggiunto ed è il
primo dei sei pilastri su cui si fonda il disegno di legge, a cui
si aggiungono il masterplan delle superfici di vendita, il
sostegno al commercio di prossimità, la valorizzazione del
turismo lento e dei consorzi turistici e la nuova classificazione
delle strutture ricettive".
Il punto di partenza dell'applicazione della norma sarà la
redazione di un masterplan per la mappatura delle superfici di
vendita, che permetterà il coordinamento regionale dei nuovi
insediamenti, specialmente se di grandi dimensioni. Si tratterà
di una ricognizione senza precedenti: le sedi d'impresa del
Terziario in regione - è stato ricordato - sono 56.895, il 58,2%
del totale delle imprese.
"Verranno superati i piani di settore - ha detto Bini -, di fatto
gli insediamenti di medie e grandi superfici di vendita saranno
subordinati al coordinamento del masterplan; verrà introdotta una
conferenza dei servizi regionale che si esprimerà
sull'autorizzazione all'apertura o ampliamento di nuove superfici
di vendita di grandi dimensioni; di concerto con i Comuni
verranno individuate le aree di indebolimento commerciale ed i
centri storici, dove saranno attivabili contributi ad hoc
destinati agli esercizi di vicinato; i piani annuali dei
distretti del commercio saranno integrati nel masterplan stesso,
per coordinare le azioni di rilancio locale".
Quanto al potenziamento del sostegno al commercio di vicinato,
quest'ultimo si articolerà in quattro canali contributivi: avvio
attività in locali sfitti dei centri storici; avvio e
mantenimento attività in zone a "indebolimento commerciale" e per
settori merceologici di particolare rilevanza per la
collettività; avvio e mantenimento attività in piccoli Comuni;
interventi di restauro e conservazione dei locali inseriti
nell'elenco regionale delle attività storiche.
Altro asset evidenziato dall'assessore è la valorizzazione del
turismo lento: "la nostra Regione vanta una vocazione naturale
per il turismo esperienziale e all'aria aperta, con ben sette
cammini e cinque ciclovie a forte vocazione turistica. Per questo
la nuova legge prevede tre canali contributivi: due a sostegno
delle strutture e dei percorsi a servizio di cammini e ciclovie e
uno a sostegno dell'avvio e manutenzione di nuove strutture
ricettive lungo gli stessi".
Bini ha poi posto l'accento sulla necessità di strutturare in
maniera chiara i consorzi, che diventeranno sempre più attori
protagonisti della promozione turistica locale, attraverso
l'introduzione del piano strategico di marketing e di un fondo
contributivo ad hoc.
Infine, la partita della qualità della ricettività: "il nuovo ddl
- ha spiegato Bini - mira a semplificare e aggiornare la
classificazione degli alberghi, valorizzando i servizi offerti
alla clientela. In questi anni, come Regione abbiamo investito
risorse importanti nella promozione internazionale, superando il
traguardo dei 10 milioni di presenze. Il sistema dell'accoglienza
è il primo biglietto da visita della nostra Regione e per questo
dobbiamo puntare con sempre maggior convinzione sulla qualità,
per soddisfare le giuste aspettative di chi sceglie il Friuli
Venezia Giulia per le vacanze".
La legge approderà in Consiglio regionale in autunno e, una volta
approvata, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2026. Per la sua
attuazione sono già disponibili a bilancio 134 milioni di euro di
risorse stanziate per il biennio, suddivise in 66 milioni per il
2026 e 68 milioni per il 2027.
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