Sport: Fedriga, il Friuli Venezia Giulia è un modello nazionale per investimenti e salute

"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta un
primato a livello nazionale per gli investimenti nello sport, che
non è solo attività sportiva ma anche economia, salute e coesione
sociale". Lo ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga
intervenendo oggi a Trieste a margine dell'incontro "Sport in
regione, opportunità e fondi per lo sport regionale".
All'appuntamento, organizzato dalla Conferenza delle Regioni e
delle Province autonome e condiviso con il Ministro per lo Sport,
il Dipartimento per lo Sport della presidenza del Consiglio dei
ministri, la società Sport e salute, l'Istituto per il credito
sportivo e il Gse, hanno partecipato anche il ministro per lo
Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente nazionale del Coni
Luciano Buonfiglio, il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia
con delega allo Sport Mario Anzil e il sindaco di Trieste Roberto
Dipiazza. Presenti inoltre il presidente del Consiglio regionale
Mauro Bordin e l'assessore per la Difesa dell'Ambiente Fabio
Scoccimarro.
"Sport in regione" è stata lanciata lo scorso anno in occasione
del festival "L'Italia delle Regioni" a Venezia ed ha avuto il
suo battesimo ufficiale un mese dopo a Matera. L'inziaitiva è
itinerante e oggi ha fatto tappa a Trieste con l'obiettivo di
accompagnare i territori nel percorso di orientamento e accesso
ai numerosi finanziamenti disponibili a favore del mondo sportivo.
Fedriga ha sottolineato il valore della collaborazione
istituzionale con il Governo, evidenziando come "con il ministro
Abodi sia stato avviato un rapporto rinnovato tra Stato e
Regioni, fondato su integrazione e sinergia delle politiche". In
questo contesto, il governatore ha ribadito che la Regione "crede
fortemente nella possibilità che le risorse messe a disposizione
possano generare ulteriore crescita proprio grazie a una
collaborazione costruttiva con il livello nazionale".
Il presidente ha quindi rimarcato l'impegno già consolidato del
Friuli Venezia Giulia nel settore, ricordando come il territorio
sia riconosciuto anche a livello nazionale per l'entità degli
investimenti destinati allo sport. "Le nuove progettualità
condivise con il Ministero rappresentano ulteriori opportunità di
sviluppo, anche per una regione che strutturalmente ha già
investito molto, ma nella quale resta ancora molto lavoro da
fare".
Nel suo intervento Fedriga ha inoltre richiamato il valore
sociale dello sport, definendolo "uno strumento fondamentale di
rafforzamento delle comunità, capace di mantenere vivi anche i
piccoli comuni e di offrire opportunità alle periferie". In
questa direzione si inseriscono, ha evidenziato, "le importanti
risorse nazionali destinate al rapporto tra sport e periferie".
Infine, il governatore ha posto l'accento sul ruolo dello sport
come presidio sanitario: "Rappresenta la prima forma di
prevenzione per la salute dei cittadini e per la sostenibilità
del sistema sanitario nazionale".
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
