Sessione europea. Honsell (Open) "agire per casa, clima e idroelettrico"

"Oggi, in IV Commissione del Consiglio regionale, si è discusso delle tematiche da sottoporre all'Unione europea affinché armonizzi le sue scelte alle specificità della nostra Regione. Come Open Sinistra Fvg, abbiamo sollevato numerosi punti. In primo luogo, abbiamo affrontato il tema del patrimonio edilizio ad uso abitativo. Abbiamo proposto di rendere maggiormente flessibili gli strumenti contributivi regionali, magari oltre il de minimis, quali il General Block Exemption Regulation (GBER), per favorire la riqualificazione del costruito, sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale, da parte dei cittadini e delle imprese". Così in una nota Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), a margine della seduta della IV Commissione per l'esame dei documenti riguardanti la Sessione europea 2026. "È necessario definire standard ambientali e sociali da raggiungere - sostiene Honsell -, ma anche prevedere tempi giusti per l'adeguamento, affinché non degradino il valore degli edifici datati. Non è accettabile che finora il regolamento GBER sia stato utilizzato solamente per finanziare la costruzione di grandi hotel a cinque stelle".
"Siamo poi intervenuti - prosegue il consigliere regionale - sul tema della concorrenza, che deve permettere di porre in essere con facilità le gare per le concessioni, in particolare idroelettriche. Oggi ci troviamo, invece, in un contesto in cui importanti multinazionali stanno impedendo di rendere esigibile questo principio, a scapito dei nostri Comuni montani. Se la libera concorrenza è uno dei cardini dell'Europa post-Lisbona, allora l'Unione europea deve fare in modo che quel principio possa essere messo in atto". Infine, l'esponente di Centrosinistra si è soffermato sui temi legati ai cambiamenti climatici: "Abbiamo espresso apprezzamento per gli effetti positivi delle direttive europee sul nostro Paese, altrimenti troppo inerte. Proprio in questa direzione sarebbe importante introdurre obiettivi quantitativi più specifici, per contrastare le speculazioni che vediamo sul biometano o sul fotovoltaico in area agricola. Inoltre, andrebbe definita con maggiore forza la possibilità per soggetti non umani, come i fiumi, l'aria e l'acqua, di essere portatori di diritti. Solo così si potrà tutelare l'ambiente".
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