Sessione europea, Buna (Lega): "La transizione ecologica sia pragmatica"

"La transizione ecologica non può essere affrontata con slogan, ma con equilibrio e senso di responsabilità. Il punto centrale è trovare un compromesso tra tutela ambientale e qualità della vita. Dobbiamo garantire un livello di sostenibilità che consenta di vivere bene, senza rinunciare allo sviluppo e senza penalizzare cittadini e imprese". Così, in una nota, la consigliera regionale della Lega Lucia Buna interviene nel dibattito sulla sostenibilità e sulle politiche europee in materia ambientale ed energetica.
Un passaggio importante riguarda il sistema del riciclo: "L'Italia è tra i Paesi europei con meno materie prime disponibili e proprio per questo ha sviluppato uno dei sistemi di riciclo più avanzati. Questo comporta costi elevati per le imprese e di conseguenza per i cittadini. L'Unione europea dovrebbe introdurre meccanismi di premialità per chi investe seriamente nella circolarità e nella sostenibilità".
Secondo Buna è inoltre fondamentale garantire maggiore flessibilità normativa: "Una regola pensata per il Nord Europa non sempre è adatta alla realtà italiana, caratterizzata da peculiarità morfologiche, territoriali e dalla presenza diffusa di edifici storici. Servono norme che tengano conto delle specificità locali e che offrano risposte differenziate ai territori". L'obiettivo resta chiaro: "Raggiungere una vera integrità climatica, riducendo l'impatto dei cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno colpendo in modo sempre più evidente le nostre comunità".
"All'Europa dobbiamo chiedere soprattutto sburocratizzazione e pragmatismo. Oggi - prosegue l'esponente del Carroccio - le nostre imprese sono soffocate da procedure complesse che rallentano investimenti, innovazione e processi di economia circolare. Rendere più semplici le pratiche significa rendere più competitivi i nostri territori".
"Il Consiglio regionale deve farsi portavoce in Europa di queste esigenze: meno burocrazia, più sostegno, più flessibilità e un approccio pragmatico che metta al centro persone, imprese e territori", conclude la nota.
ACON/COM/aa
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