"Scuola polmone" di via Rossetti. Roberti, "prime realizzazioni entro il 2027"

"Dopo la conclusione delle operazioni propedeutiche sotto il profilo delle autorizzazioni e della sicurezza, contiamo che i lavori nel polo scolastico e universitario di via Rossetti possano dare i primi risultati entro il 2027 con la realizzazione della 'scuola polmone'". Lo ha riferito l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti nel corso di un incontro i rappresentanti della Consulta degli studenti di Trieste. La cosiddetta 'scuola polmone' che sorgerà nell'ex comprensorio della caserma Vittorio Emanuele III avrà la funzione di ospitare gli allievi i cui istituti saranno interessati da lavori di ristrutturazione. "Il secondo intervento più urgente - ha spiegato Roberti - è la creazione del campus universitario dove troveranno collocazione, tra l'altro, gli uffici di Ardis, un auditorium e alloggi studenteschi dotati di portierato". L'assessore ha evidenziato una caratteristica saliente del nascente polo, che sarà dotato di due palestre, un auditorium, un ristorante a gestione pubblico-privata e un parcheggio interrato da 400 posti: "Puntiamo a creare contiguità in un'ottica di filiera tra istituti superiori e Its, criterio questo viene premiato nella concessione dei finanziamenti nazionali". Attualmente del polo si occupa l'Edr, che cederà la competenza alla Provincia, non appena questa sarà eletta. Roberti ha manifestato "grande apprezzamento per la propositività della Consulta degli studenti, dalla quale sono giunte indicazioni molto utili, all'interno di un dialogo che vogliamo continuare". In particolare, nel corso della riunione odierna nel Palazzo della Regione, gli studenti hanno evidenziato il fabbisogno di collegamenti di trasporto pubblico e le crescenti necessità di bus per la parte alta di via Rossetti, arteria su cui insistono due licei e una struttura sanitaria, ma che per la natura del suo tracciato non può essere servita da corriere a doppia portata.
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
