Scoccimarro: “Rinnovabili sì, ma con regole chiare. La Regione non accetta la colonizzazione energetica”

"L'Amministrazione regionale crede fermamente nella transizione energetica, ma rifiuta l'idea di un cambiamento senza coordinamento né controllo o, peggio, di una colonizzazione energetica che calpesti le vocazioni di nostri territori. Le rinnovabili sono una risorsa, ma non possiamo permettere che la proliferazione di impianti deturpi il nostro paesaggio o sottragga suolo fertile e prezioso alla nostra agricoltura".
Lo ha sostenuto oggi a Trieste l'assessore regionale per la Difesa dell'ambiente ed energia Fabio Scoccimarro rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale. "Le nuove previsioni relative alle aree idonee, in base alla normativa vigente, devono trovare immediata applicazione da parte della Regione. Tuttavia - ed è qui che si inserisce la nostra azione di governo - le prerogative del nostro statuto speciale - ha precisato Scoccimarro - ci assegnano la facoltà di individuare, sempre tramite legge regionale, le aree idonee ulteriori rispetto a quelle definite dallo Stato".
"Per questo, le azioni che la Regione sta intraprendendo si muovono lungo alcune direttrici. Innanzitutto, la revisione in tempi rapidi della legge regionale 2 del 2025. L'obiettivo temporale che ci siamo posti - ha spiegato l'assessore - è di arrivare all'approvazione del nuovo testo entro la fine dell'estate. Vogliamo dare certezze normative in tempi brevi per evitare zone grigie che favoriscano la speculazione". Per l'esponente della Giunta Fedriga l'individuazione delle nuove aree non sarà un mero calcolo matematico per raggiungere i target sui megawatt.
"Questo processo avverrà nel rigoroso rispetto dei principi e criteri stabiliti dal decreto stesso, facendo valere come scudo i nostri obiettivi di tutela paesaggistica, ambientale, forestale e
- ha tenuto a sottolineare - di tutela del suolo agricolo. Il fotovoltaico a terra indiscriminato non rientra nella nostra visione di sviluppo". "Vogliamo inoltre coinvolgere e salvaguardare i nostri Comuni. I sindaci e le amministrazioni locali sono, infatti, le nostre prime sentinelle. La revisione normativa a cui stiamo lavorando - ha detto Scoccimarro - punterà a salvaguardare il ruolo delle autonomie locali nella pianificazione territoriale. I Comuni non devono subire le scelte, ma devono continuare a essere protagonisti delle decisioni che incidono sulle rispettive comunità, fornendo indicazioni precise sulle aree realmente vocate e su quelle da preservare".
"L'Amministrazione regionale farà pienamente la propria parte per raggiungere gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione, dettando però le proprie regole. Risultati che vuole ottenere - ha concluso l'assessore - difendendo la pianificazione locale, tutelando la biodiversità e garantendo che ogni nuovo impianto sia un reale valore aggiunto per la comunità che lo ospita e non una ferita al nostro patrimonio paesaggistico".
ARC/RT/al
Articoli correlati
RegioneSalute. Riccardi, "su Vespucci progetti Burlo e Cro con lo Scriptorium"
"È una giornata simbolicamente importante perché la solidarietà incontra la tradizione marinara italiana a bordo della nave Amerigo Vespucci, protagonista di un incontro dedicato a due iniziative solidali promosse dalla Fondazione Scriptori
RegioneBarcolana: Scoccimarro, "il mare unisce ciò che la storia ha diviso"
"Il mare unisce ciò che la storia ha diviso. È questo il messaggio più importante che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: fare del nostro Golfo non soltanto un luogo di competizione sportiva, ma uno spazio di incontro, conoscenza,
RegioneBarcolana: Anzil, "evento unico che unisce sport e territorio"
"La Barcolana rappresenta un'eccellenza assoluta per la nostra regione, un evento sportivo straordinario capace di attirare a Trieste migliaia di visitatori da tutto il mondo, richiamati non solo dalla storica regata ma anche dai numerosi e
RegioneEventi: Scoccimarro a cambio comando Reggimento Piemonte
"Il Piemonte Cavalleria rappresenta molto più di un reparto militare: è una parte importante della storia di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, un presidio di professionalità e un simbolo dei valori di disciplina, coraggio e senso del dov

