Riforma Porti: "Ridimensionata l'invadenza della Spa, vittoria del territorio sul Ministero"

"Con la nuova versione del ddl sulla riforma dei porti, l'invadenza della Porti d'Italia spa viene fortemente ridimensionata: questo è un positivo risultato frutto del dialogo con i soggetti economici coinvolti e anche dell'unità trasversale del Consiglio regionale su nostra iniziativa".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Roberto Cosolini (Pd), commentando la notizia della nuova versione del disegno di legge del Governo Meloni sulla riforma delle autorità portuali. "Nella nuova versione del testo - continua Cosolini - l'ingerenza della Porti d'Italia spa nelle competenze e nelle risorse delle Autorità portuali sarà di tutt'altro tenore rispetto alla prima preoccupante versione: non vengono più prelevati gli avanzi di amministrazione delle Autorità per alimentare la spa e i canoni demaniali rimangono alle Autorità".
Secondo il dem questo è "il primo risultato di un lavoro che ci ha visti impegnati, insieme a parte significativa delle forze economiche e sociali legate alla portualità, per contrastare i rischi di svuotamento dei porti presenti nella prima versione. E diciamolo: quando denunciavamo i rischi di una centralizzazione burocratica e il ministro commentava 'si vede che non lo hanno letto', noi avevamo letto bene, probabilmente più di lui".
"È un passo avanti, ma certo non si deve fermare l'impegno per una riforma adeguata alle esigenze di sviluppo della portualità, e quindi per la modifica di un testo che presenta ancora limiti e punti interrogativi", conclude Cosolini.
ACON/COM/sm
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