mercoledì 26 agosto 2026
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Regione

Riforma Casa, confronto in IV Commissione: l'assessore Amirante risponde ai dubbi delle Opposizioni

Luca Marsi·
Riforma Casa, confronto in IV Commissione: l'assessore Amirante risponde ai dubbi delle Opposizioni

Un riordino complessivo delle politiche abitative regionali, con l'obiettivo dichiarato di rendere più rapido, flessibile ed efficace il sistema di risposta ai bisogni del territorio. È questo il cuore del disegno di legge 80 approdato questa mattina in IV Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Ghersinich (Lega).

A illustrare il provvedimento, composto da 36 articoli, è stata l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, affiancata dai tecnici della Direzione centrale. La riforma punta innanzitutto a semplificare la programmazione delle politiche per la casa, superando l'attuale scansione triennale in favore di un Programma annuale delle politiche abitative, che
dovrà essere approvato dalla Giunta entro ottobre di ogni anno. "Una scelta - è stato spiegato - pensata per intercettare con
maggiore tempestività le esigenze che emergono nei diversi territori e modulare gli interventi in maniera più aderente ai cambiamenti sociali ed economici".

Tra i punti chiave del ddl anche una maggiore centralità dei tavoli territoriali, chiamati a fornire una ricognizione aggiornata del fabbisogno abitativo, con il coinvolgimento di Comuni e Ater, e la costruzione di una banca dati capace di restituire indicatori precisi sulle specificità locali e sulle dinamiche demografiche.

Le novità più rilevanti riguardano il rafforzamento dei sostegni alle locazioni, il contrasto al disagio sociale e abitativo, la revisione delle misure per l'installazione di ascensori, estese anche agli edifici con almeno tre livelli fuori terra, oltre all'introduzione di nuove disposizioni per il subentro negli incentivi in caso di decesso o separazione. "Il nuovo impianto normativo - è stato detto - nasce da un lungo lavoro di ascolto e confronto sviluppato tra il 2024 e il 2025 con amministrazioni comunali, Ater, enti pubblici e soggetti privati. Un percorso che ha consentito di raccogliere indicazioni concrete per correggere le criticità emerse nell'applicazione della legge regionale 1 del 2016".

A supporto della riforma è stata richiamata la relazione triennale sullo stato di attuazione degli interventi dal 2016 al 2025, "dalla quale emerge la necessità di rendere più snelli alcuni strumenti e di ripensarne altri. Tra i nodi emersi, il limitato utilizzo dei tavoli territoriali, la scarsa efficacia delle misure contro la morosità incolpevole a causa dei vincoli statali, le difficoltà registrate nell'autorecupero e le elevate percentuali di rigetto per i contributi destinati all'adeguamento degli ascensori".

I tecnici hanno anche riportato alcuni dati che riguardano le prime sperimentazioni legate alla legge regionale 8 del 2025: 39
milioni di euro hanno finanziato 456 domande per la realizzazione di centinaia di alloggi destinati alla locazione calmierata o alla residenza, mentre gli interventi di efficientamento energetico hanno già sostenuto oltre 800 domande, con ulteriori migliaia di istanze in fase di liquidazione.

La seduta odierna si è conclusa con alcune domande tecniche poste dai consiglieri Nicola Conficoni (Pd), Serena Pellegrino (Avs) e Furio Honsell (Open Sinistra Fvg). 

Conficoni ha posto l'attenzione "sul ridimensionamento dell'edilizia agevolata e sulle ragioni che hanno portato la Giunta a orientare maggiormente gli investimenti verso l'edilizia convenzionata". Nella replica, l'assessore Amirante ha richiamato
i dati della relazione valutativa, evidenziando come "la quasi totalità delle richieste abbia riguardato l'acquisto, mentre
molto più contenuto è risultato l'interesse per recupero e nuova costruzione. Una fotografia che - secondo l'assessore - ha
motivato la scelta di puntare su strumenti capaci di incrementare l'offerta di alloggi a canone calmierato". Ancora Conficoni ha chiesto chiarimenti anche "sui sostegni alle locazioni e sulla copertura finanziaria del nuovo impianto normativo". Amirante ha spiegato che "la strategia regionale mira a rafforzare l'offerta abitativa strutturale, anche attraverso social housing ed edilizia convenzionata, così da ridurre progressivamente la pressione sul mercato degli affitti".

Il ruolo dei tavoli territoriali, la rilevazione del fabbisogno abitativo e la possibilità di convertire alloggi di edilizia sovvenzionata non assegnati in alloggi convenzionati sono stati gli approfondimenti oggetto dell'intervento di Pellegrino, a cui l'assessore ha spiegato che "tale possibilità riguarderà casi specifici di immobili Ater rimasti inutilizzati" e che "i tavoli saranno riorganizzati per rendere più efficace la raccolta dei dati e la programmazione territoriale".

Le osservazioni di Honsell si sono concentrate sui numeri del patrimonio abitativo pubblico e sui tempi di attuazione degli investimenti già stanziati. Amirante ha precisato che "una parte del patrimonio risulta temporaneamente non disponibile perché interessata da interventi di riqualificazione, mentre gli effetti dei finanziamenti più recenti saranno visibili solo con il completamento dei cantieri".
ACON/RM-rcm

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