mercoledì 26 agosto 2026
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Giorno del Ricordo, Bernardis (Fp) "difendere la verità dal riduzionismo"

Luca Marsi·
Giorno del Ricordo, Bernardis (Fp) "difendere la verità dal riduzionismo"

"Il Giorno del Ricordo è il momento solenne in cui l'Italia intera, e il Friuli Venezia Giulia in prima linea, scelgono di guardare in faccia una tragedia per decenni colpevolmente rimossa. Davanti al dramma delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, non c'è spazio per ambiguità: onorare le vittime significa restituire dignità a esseri umani, a famiglie spezzate, a una comunità che ha pagato con la vita o con lo sradicamento la sola colpa di essere italiana". Lo afferma in una nota Diego Bernardis, consigliere regionale di Fedriga presidente, anticipando la ricorrenza del 10 febbraio. "Proprio in questa legislatura, guidando la delegazione della V Commissione nei luoghi simbolo di questo dolore, dal Magazzino 18 di Trieste alla foiba di Basovizza, abbiamo potuto vedere da vicino la concretezza della tragedia e toccare con mano una verità storica che è scolpita nella pietra. Una realtà complessa e dolorosa - prosegue Bernardis - che richiama tutti a un esercizio di rispetto verso la memoria di migliaia di innocenti, civili, inermi e servitori dello Stato".

"La lezione che dobbiamo trarre, e che come istituzioni abbiamo il dovere di trasmettere intatta alle nuove generazioni, riguarda l'assurdità dell'odio che trasforma il vicino di casa in nemico e i confini in barriere invalicabili. Il Friuli Venezia Giulia porta sulla propria pelle le cicatrici di quella stagione in cui l'umanità arretrò di fronte alla barbarie ideologica. Per questo - aggiunge l'esponente di Maggioranza - il nostro compito non è riscrivere la storia a piacimento, ma custodire la verità sancita dalla legge 92/2004, che ha finalmente squarciato il velo del silenzio". "Ricordare significa difendere la verità storica da ogni tentativo di riduzionismo o giustificazionismo. Solo riconoscendo pienamente quel dolore, senza sconti e senza se, possiamo costruire un futuro di autentica pacificazione e rispetto, rendendo giustizia a chi fu costretto a lasciare la propria terra con poco più di una valigia e a chi, in quella terra, trovò una morte orribile", conclude Bernardis.

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