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Rete elettrica e parchi fotovoltaici: Carli (Pd) lancia l'allarme sul rischio saturazione

Luca Marsi·
Rete elettrica e parchi fotovoltaici: Carli (Pd) lancia l'allarme sul rischio saturazione

"Gli interventi necessari sui corsi d'acqua transfrontalieri, le problematiche relative al trattamento dei residui vegetali di sfalci e potature, la
questione energetica e di capacità della rete elettrica regionale, ma anche il mercato degli affitti e il riuso del patrimonio edilizio nelle aree montane sono in sintesi le tematiche sulle quali si sono concentrati i consiglieri regionali Diego Moretti, Andrea Carli, Manuela Celotti e Massimo Mentil (Pd), intervenuti oggi nel corso della IV commissione riunita oggi per l'esame delle parti di competenza dei documenti della Sessione europea 2026", come fanno sapere in una nota. 
Il capogruppo Moretti sottolinea "un impegno forte dal punto di vista finanziario della Regione sul tema delle perdite idriche delle reti acquedottistiche, procedendo in via prioritaria con gli interventi di sostituzione delle tubazioni in cemento amianto su tutta la rete regionale". E sollecita "un intervento da parte della Regione rispetto alla gestione della portata del fiume Isonzo. Abbiamo preso atto della risposta del direttore centrale dell'Ambiente, che ha informato la Commissione che nei prossimi mesi lo Stato italiano e quello sloveno si siederanno a un tavolo comune per rivedere e superare le previsioni del trattato di Osimo, aderendo alle direttive europee che già adesso prevedono la gestione comune e condivisa dei che attraversano più Stati europei". 
"Nella normativa europea - afferma invece Celotti - è necessario che ci sia una revisione per arrivare alla risoluzione delle problematiche relative al trattamento dei residui vegetali di sfalci e potature eseguiti dalle aziende che si occupano della manutenzione del verde. Va riconosciuto che la Regione, raccogliendo le nostre sollecitazioni, si è mossa avviando i tavoli di confronto con Anci, con i gestori della raccolta dei rifiuti e le rappresentanze delle aziende del settore, e definendo una bozza di delibera per affrontare il tema dal punto di vista tariffario. Resta la questione delle aree di stoccaggio e degli impianti di trattamento che è un buco nero in questo momento in Fvg, perché non abbiamo abbastanza infrastrutture. Negli indirizzi alla Commissione europea sarà, però, essenziale inserire un richiamo alla necessità di rivedere e aggiornare la normativa sui sottoprodotti". 
"All'interno dell'interlocuzione con l'Europa è necessario porre attenzione alla questione energetica", ha detto Andrea Carli, avanzando quindi "la richiesta di audizione per il monitoraggio sullo stato di avanzamento della capacità elettrica delle rete regionale. Il rischio è che si continuino a realizzare mega parchi fotovoltaici a fronte di una situazione di saturazione delle cabine primarie, che sarebbero perciò incapaci di assorbire tutta l'energia prodotta rendendo vani gli investimenti. Se l'obiettivo è l'indipendenza energetica entro il 2030, allora serve rafforzare la rete energetica". Sul tema casa, Carli ha inoltre ribadito l'importanza di "dare una spinta al mercato degli affitti attraverso un sistema che garantisca i proprietari degli immobili". 
Da parte di Mentil, l'appello alla "necessità di intervenire con "azioni di rafforzamento dell'attrattività del territorio montano. La leva è quella del riuso, uno dei temi fondamentali e un obiettivo da raggiungere sul quale il Pd chiede un intervento forte da quasi otto anni. Attraverso il riuso del patrimonio edilizio esistente, soluzioni innovative in grado di ridurre i costi di produzione e migliorare l'accessibilità delle abitazioni, si può contribuire a contrastare lo spopolamento inesorabile che l'Alto Friuli sta vivendo da anni".
ACON/COM/rcm
 

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