lunedì 20 luglio 2026
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Province. Avviato iter in V Commissione Fvg, saranno operative dal 1° gennaio 2027

redazione·
Province. Avviato iter in V Commissione Fvg, saranno operative dal 1° gennaio 2027

Con il disegno legge sulle Province, il Friuli Venezia Giulia si prepara ad un nuovo assetto dell'ordinamento composto da Comuni, Province e Regione, così come prevede il ddl 86, presentato in V Commissione consiliare presieduta da Diego Bernardis (Fp), ovvero lo strumento che porta all'istituzione delle quattro Province Fvg che assumeranno le funzioni degli attuali Enti di decentramento (Edr). Una norma, illustrata dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che traccia in 76 articoli i passaggi necessari per giungere all'obiettivo dettato dalla Giunta Fedriga. Due le date da ricordare: il 31 dicembre 2026, che segnerà la fine dell'operato degli Edr, e il 1 gennaio 2027, giorno in cui le funzioni dell'Edr saranno trasferite a pieno regime alle Province. Essendo una norma istitutiva, come spiegato da Roberti, tutto quello che riguarda la governance verrà stabilito da una legge elettorale, che verrà anticipata da una norma transitoria che fino al 31 dicembre 2028 prevede le Giunte provinciali composte dal Presidente e da tre assessori. Sarà sempre una norma a definire, di concerto con le direzioni regionali, quali parti andranno sotto l'Esecutivo provinciale. In questa prima fase, è stato spiegato, saranno sicuramente le funzioni storicamente in capo alle Province prima della loro soppressione, ora esercitate dalla Regione: l'edilizia scolastica e la viabilità provinciale.

Nel testo del ddl si legge anche una traccia di funzioni e compiti che saranno individuati con specifiche leggi di settore (ancora da scrivere): infrastrutture; trasporti; governo del territorio; risorse agroalimentari, forestali e ittiche; ambiente; demanio idrico e difesa del suolo; cultura; sport; lingue minoritarie; istruzione; politiche del lavoro; politiche giovanili; politiche sociali; attività produttive. Tra i temi al centro degli interventi dei consiglieri della V, la richiesta di una spiegazione sul motivo che porta alla soppressione degli Edr - che, a detta di tutti, funzionano bene - a favore della costituzione delle Province. A rispondere in prima battuta è stato Roberti che ne ha rivendicato "la scelta politica" e Antonio Calligaris (Lega) che ha sottolineato come "da quando sono nati gli Edr abbiamo sempre detto che avrebbero formato il nucleo per la costituzione delle Province". Il leghista poi ha ricordato ai colleghi di Opposizione che, "quando abbiamo costituito gli Edr, tutti voi avete votato contro, e ora volete mantenere degli Enti a cui siete sempre stati contrari". Tra i banchi delle Opposizioni solo Serena Pellegrino (Avs) è favorevole alla costituzione delle Province ma con una clausola: "solo se hanno contenuti" ricordando le funzioni delegate alle vecchie Province tra cui ambiente, cultura e territorio.

Le domande sollevate dai consiglieri regionali di minoranza, (Rosaria Capozzi, Movimento 5 Stelle - Furio Honsell, Open Sinistra Fvg, i dem Massimiliano Pozzo, Manuela Celotti, Laura Fasiolo - Marko Pisani, Ssk - Massimo Morettuzzo e Marco Putto, Patto per l'autonomia-Civica Fvg - Serena Pellegrino) si sono concentrate principalmente sul come funzionerà la legge elettorale, la stima dei costi, la gestione del trasferimento del personale da Edr a Province, la presenza delle Province nelle partecipate e l'articolo che definisce le funzioni. Infine, Putto ha chiesto spiegazioni in merito alla data indicata nel ddl che prevede come le disposizioni in materia di obblighi di finanza pubblica si applichino alle Province a decorrere dal 1 gennaio 2031. A questa domanda, l'assessore ha replicato "che per costruire i vincoli di bilancio bisogna guardare agli indicatori del triennio precedente". Sul tema della normativa elettorale, Roberti ha spiegato che "la legge non è nemmeno scritta in bozza. Qualsiasi legge elettorale vogliamo applicare dovrà vedere la ridefinizione dei collegi, perché rispetto alle ultime elezioni provinciali c'è stato uno spostamento della popolazione e abbiamo un Comune in più, Sappada". A proposito di queste variazioni, Pisani nel suo intervento ha chiesto "attenzione nella scrittura della legge elettorale nella provincia di Trieste".

Per quanto riguarda i costi, Roberti ha specificato che le Province funzioneranno con fondi regionali che verranno stornati sui Fondi unici provinciali per un valore di oltre 150 milioni di euro, importo che comprende il costo politico stimato intorno al milione di euro. Il personale resterà lo stesso che dal 1 gennaio 2027 diventerà dipendente delle Province alle stesse condizioni contrattuali. Roberti ha anche rassicurato che in caso di necessità di altro personale "si attingerà dalle graduatorie dei concorsi fatti dalla Regione". Sul tema delle partecipazioni, "capiremo con leggi di settore".

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