Prevenzione. Riccardi: "Aumentano i controlli per la salute sul lavoro"

"L'impegno sul fronte della salute sul lavoro si misura anche con le risorse impegnate dalla Regione che, per il 2026, ha destinato oltre 148 milioni di euro alle attività di prevenzione attraverso il finanziamento al Servizio sanitario regionale". Lo ha riferito l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo oggi in II Commissione consiliare per rispondere a un'interrogazione sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fornendo un quadro aggiornato delle attività svolte dal sistema regionale. Per quanto riguarda le competenze regionali, l'assessore ha evidenziato che "Le azioni sono definite tramite un piano pluriennale di prevenzione e linee annuali di gestione, attuate dai Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie. A queste strutture spettano compiti fondamentali quali la promozione e il controllo della salute nei luoghi di lavoro; la verifica delle imprese, l'attività di prevenzione, formazione, assistenza alle aziende, l'analisi dei fattori di rischio legati a infortuni e malattie professionali".
Riccardi ha quindi illustrato i principali dati relativi all'attività di controllo e prevenzione, sottolineando un aumento significativo delle verifiche nelle aziende. In particolare, i controlli nelle imprese sono passati dai 2.614 del 2023 ai 2.651 del 2024, fino ai 2.824 del 2025. Il numero dei cantieri controllati è sostanzialmente stabile, dai 1.128 del 2023 ai 1.124 del 2025, mentre le indagini sulle malattie professionali sono in crescita, da 1.051 nel 2023 a 1.224 nel 2025. Sul fronte degli infortuni, negli ultimi anni si registra un graduale decremento del tasso degli infortuni denunciati. Anche il numero degli infortuni mortali non ha subito incrementi. "Questi sono i dati che il sistema regionale ha a disposizione - ha concluso Riccardi - altri approfondimenti sono di competenza degli Ispettorati territoriali del lavoro di Trieste-Gorizia e di Udine-Pordenone che fanno capo alla direzione interregionale del Nord e quindi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali". Nel suo intervento Riccardi ha confermato "Il ruolo centrale della Regione nel rafforzamento delle politiche di prevenzione e nel monitoraggio della sicurezza nei luoghi di lavoro, con un impegno crescente sia in termini di risorse che di attività di controllo".
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