Pensioni. Rosolen, "il contributo regionale a chi ha la minima sale a 450 euro"

"Aumentiamo quest'anno il contributo una tantum ai pensionati con la minima dopo aver ampliato la platea dei beneficiari, un sostegno che va a supportare una delle componenti più deboli della comunità regionale". Così l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, a margine dell'approvazione in via preliminare da parte della Giunta, su proposta della stessa Rosolen, della modifica del Regolamento per l'attuazione del sussidio economico annuale ai sensi dei commi da 59 a 64 dell'articolo 7 della legge regionale 7 agosto 2024. Come ha spiegato l'assessore, il provvedimento, che recepisce l'indirizzo politico-amministrativo degli ultimi provvedimenti legislativi, eleva per il 2026 l'importo del contributo una tantum dai precedenti 350 euro a 450 euro. Nel dettaglio, l'intervento si inserisce in una programmazione finanziaria che copre il triennio 2025-27, corrispondente a uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro, e mira a dare una risposta ai percettori di trattamenti Inps che versano in condizioni di oggettiva fragilità economica. Il beneficio è infatti riservato ai titolari di pensioni di vecchiaia, invalidità, superstiti o assegni sociali il cui importo non superi il trattamento minimo e il cui indicatore Isee risulti uguale o inferiore a 15.000 euro. Per l'anno in corso si stima il coinvolgimento di oltre 12.400 beneficiari, con un impegno di spesa che supera i 4,5 milioni di euro, in linea con quanto registrato nell'esercizio precedente. Infine, sul piano operativo, l'attuazione del nuovo regolamento passerà per un decreto del presidente della Regione e richiederà un imminente aggiornamento della convenzione con l'Inps, ente incaricato della gestione tecnica ed erogativa del sussidio.
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
