Passo Montecroce Carnico. Amirante: "Con Anas strategie condivise"

"Con Anas stiamo condividendo le strategie per arrivare a una soluzione definitiva per il Passo Montecroce
Carnico e garantire la massima sicurezza su un collegamento strategico con l'Austria". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante al termine dell'incontro con l'amministratore delegato e direttore generale di Anas Claudio Andrea Gemme, al quale ha partecipato anche il responsabile della Struttura territoriale Veneto e Friuli Venezia Giulia Ettore de la Grennelais. Al centro del confronto il futuro di alcune tratte strategiche che collegano il Friuli Venezia Giulia con i confini di Stato, già inserite nel Contratto di programma Anas 2026-2030, e la definizione di percorsi condivisi tra Regione e società. Particolare attenzione è stata dedicata alla Ss52bis "Carnica" e al Passo Montecroce Carnico, dopo la recente riapertura del collegamento grazie agli interventi realizzati da Anas e Regione. "Dopo la messa in sicurezza e l'attivazione dei sistemi di monitoraggio e alert - ha spiegato Amirante - è necessario proseguire con una progettazione che guardi al futuro e scongiuri definitivamente il rischio di frane".
L'incontro è servito anche a definire le prossime interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti austriaco, con l'obiettivo di arrivare a un'intesa bilaterale che consenta lo sviluppo della fase successiva della progettazione. Nel corso della riunione è stato inoltre fatto il punto sugli investimenti Anas in Friuli Venezia Giulia. Il piano complessivo tra nuove opere e manutenzioni programmate ammonta a 284 milioni di euro. Tra gli interventi principali figurano la variante del Montecroce Carnico, la variante alla Ss54 del Friuli a Cividale, il collegamento con il valico di Fernetti e la nuova viabilità di accesso al porto di Trieste e al Molo VII. Per quanto riguarda la Ss55 dell'Isonzo, è stato affrontato il tema dell'adeguamento e della riqualificazione dell'itinerario verso Gorizia, opera inserita tra gli studi e le progettazioni strategiche.
"L'ottima collaborazione tra Regione, Anas, Fvg Strade e Autostrade Alto Adriatico è fondamentale - ha concluso Amirante - perché le diverse reti infrastrutturali sono strettamente integrate e la programmazione condivisa dei cantieri è indispensabile per garantire la funzionalità dell'intero sistema viario regionale".
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